Milano, Centro Congressi Stelline (Sala Manzoni), ore 10 – Il convegno è l’appuntamento annuale di riferimento per i player del settore, in cui verranno approfonditi e analizzati i trend più attuali, l’evoluzione dei prodotti e le prospettive del mercato delle carte di credito e dei digital payments.

Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di Nomisma, analizzerà e commenterà i risultati della survey condotta sui principali operatori bancari e finanziari.

L’Osservatorio sulle Carte di Credito e Digital Payments è la pubblicazione annuale nata dalla collaborazione tra Nomisma powered by CRIF, Assofin e GfK Eurisko con l’obiettivo di fornire una visione integrata del mercato degli strumenti di pagamento, attraverso la divulgazione di informazioni, dati e trend evolutivi relativi sia al mondo dell'offerta che a quello della domanda.

​Il rapporto include elaborazioni uniche e originali frutto delle analisi di dati statistici aggregati, offrendo così un contributo distintivo e di concreto interesse operativo, che evidenzia le potenzialità e opportunità di sviluppo del mercato degli strumenti di pagamento.

Iscriviti all'evento, la partecipazione è gratuita previa conferma sulla base della disponibilità dei posti

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Bologna, FICO Eataly World - ore 12 – Luca Dondi dall’Orologio, Amministratore Delegato Nomisma, interverrà alla conferenza stampa “Fico Eataly World - I primi 6 mesi”.

Partecipano: Virginio Merola, Sindaco di Bologna; Tiziana Primori, Amministratore Delegato FICO Eataly World; Andrea Segrè, Presidente Fondazione FICO; Andrea Cornetti, Direttore Generale Prelios sgr; Alessandro Bonfiglioli, Direttore Generale CAAB; Celso De Scrilli, Presidente di Bologna Welcome; Giancarlo Tonelli, Direttore ASCOM Bologna; Fabio Teti, Direttore Area Amministrazione, Finanza e Controllo TPER e Paolo Bonferroni, Presidente City Red Bus.

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Milano, INU Lombardia, ore 10.30 – Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di Nomisma, parteciperà alla Giornata di lavoro della Community INU “Politiche e servizi per l'abitare sociale” trattando il tema “Un osservatorio nazionale sull’abitare. Quali sono le prospettive del settore abitativo e quali le sfide?”

L’evento si terrà lunedì 21 maggio a Milano dalle 10.30 alle 17, presso la sede di INU Lombardia.

Garantire l’abitabilità del contesto territoriale, all’interno di una città formata da popolazioni diverse, ciascuna con legittime aspettative, progettualità e intenzioni, non può risolversi nella sommatoria degli interventi edilizi, ma è una politica pubblica basata su interventi riformatori forti.

Programma

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E’ quanto emerge dal 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma presentato oggi a Milano

Oltre 11 miliardi di euro gli investimenti in Italia nel mercato corporate. 


Milano, 21 marzo 2018 - “Il sentiment degli agenti immobiliari interpellati da Nomisma descrive una domanda abitativa in crescita per il terzo anno consecutivo, senza alcuna distinzione tra tipologie di mercati” e “il ritorno positivo della variazione dei prezzi, al momento circoscritto al mercato milanese ma destinato progressivamente ad ampliarsi, non potrà che accrescere l’interesse per il settore di quella componente di domanda latente, conferendo ulteriore slancio alla ripresa” sono alcuni dei passaggi chiave che si possono leggere all’interno dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma – Marzo 2018 presentato oggi a Milano in Assolombarda.

Il mercato immobiliare italiano – per Nomisma – si sta lentamente avvicinando al punto di svolta; il dinamismo delle compravendite non ha ancora trainato i prezzi, nonostante qualche segnale di svolta seppur sporadico.

A inizio 2018 l’indice medio di performance del segmento abitativo – risultante dall’andamento dei 13 mercati intermedi – ha continuato a recuperare posizioni portandosi su valori prossimi al punto di “equilibrio ciclico” (equivalente alla performance media delle cinque componenti considerate -dinamica dei prezzi <variazione semestrale dei prezzi>, convergenza tra prezzo offerto e prezzo richiesto <sconto>, velocità di assorbimento <tempi di vendita>, intensità della domanda <dinamica della domanda rispetto all’offerta>, dinamica delle compravendite <saldo tra giudizi di crescita e di calo> nel periodo di osservazione dal 2002 ad oggi). Ciò può essere assunto – per Nomisma – come punto di svolta da una condizione recessiva ad una espansiva.

Rispetto al segmento residenziale si sono mossi in controtendenza gli altri comparti; ciò si può desumere dall’indice di performance la cui intensità delle componenti è ancora lontana dai livelli medi registrati nel periodo di osservazione.

Sia i mercati metropolitani, sia i mercati secondari presentano tratti comuni: dopo la fase di crescita, sono stati investiti prima da un calo delle compravendite, cui ha fatto seguito a distanza di 2/3 anni il deprezzamento per poi assistere al recupero di quote di mercato erose dalla crisi, che tarda a riflettersi sui prezzi.

A consuntivo del 2017, le compravendite in Italia si attestano poco al di sotto delle 543mila con riferimento alle abitazioni e oltre le 55mila per le attività produttive (10.500 uffici, 32.800 negozi e 12.000 magazzini e capannoni). Sul fronte delle locazioni – per l’Istituto bolognese – si rileva il crescente ottimismo degli agenti interpellati sospinto da un ritorno della domanda che non risulta circoscritto alla residenza, ma che si sta estendendo anche alla componente di immobili da locare per le attività produttive.

Nei 13 mercati intermedi – a differenza di quelli metropolitani – nell’ultimo anno per Nomisma i valori immobiliari oltre a ridursi hanno fatto registrare un rallentamento del trend di recupero, sia dei prezzi di compravendita (in media -1,2% la variazione 2017-2018 per il nuovo e -2% quella dell’usato) che dei canoni di locazione. I tassi di variazione annuali risultano allineati a quelli degli ultimi due anni – riguardo a abitazioni e uffici – mentre si sono mossi in controtendenza nel segmento degli immobili commerciali, con un’accentuazione negativa rispetto all’anno precedente. L’unico mercato ad aver fatto registrare nell’ultimo anno variazioni nulle o prossime allo “zero” in tutti i segmenti monitorati è quello di Salerno; se si valutano le variazioni annuali dei canoni ciò che emerge è l’ingresso nella fase inflattiva, limitatamente al segmento residenziale, di alcuni mercati intermedi quali Bergamo, Brescia, Modena, Parma e Verona. Nei restanti segmenti permane una dinamica deflattiva.

Il ritorno della domanda e la stabilizzazione dell’offerta hanno permesso un lento ritorno a una condizione di liquidità, che ha tra l’altro determinato la riduzione dei tempi medi di vendita (fenomeno iniziato debolmente nel 2014 per le abitazioni e nel 2015 per negozi e uffici).

I mercati intermedi presentano un generalizzato ritardo del processo di recupero delle posizioni pre- crisi rispetto a quelli maggiori, con un’accentuazione per gli immobili per l’impresa. Nello specifico si segnalano ancora difficoltà di assorbimento per una quota di uffici e negozi in locazione.

Nomisma riscontra una riduzione dello sconto praticato in fase di trattativa – osservabile dal 2014 – seppure il divario si attesti ancora su valori piuttosto elevati, in media superiori di 4-6 punti percentuali rispetto ai livelli pre-crisi nei mercati intermedi e di 4 punti percentuali in quelli principali.

Per Nomisma “al dinamismo delle transazioni non ha fatto riscontro un’analoga tendenza dei valori che hanno, invece, continuato a flettere anche nei primi mesi del 2018”. La residua debolezza rilevata in corrispondenza dei prezzi rappresenta – per l’Istituto di ricerca bolognese – un retaggio del passato (sopravvalutazioni) e fragilità correnti (composizione della domanda e dipendenza da mutui.

Per il think tank bolognese “lo smaltimento delle tossine accumulate rappresenta un processo molto più lungo e complesso di quanto accaduto in passato, appesantito dall’inefficienza di un mercato in cui molti operatori hanno preferito salvaguardare teoriche ricchezze e coperture piuttosto che fare prontamente i conti con la realtà”. E’ da questa situazione che emerge l’ulteriore arretramento dei valori registrato sia nelle aree urbane maggiori a fine 2017 sia in quelle intermedie agli inizi del 2018.
La peggiore situazione si riscontra sul versante delle unità immobiliari di impresa, dove si ha un’intensità di domanda non paragonabile a quella delle abitazioni, oltre che una minore propensione del sistema bancario ad accettare scommesse sulle capacità di rimborso delle aziende.

Di diverso segno il mercato corporate, dove la consistente presenza di investitori stranieri consente di sopperire all’inadeguatezza della componente domestica. Nel corso del 2017 si è infatti registrata la cifra di 7,6 miliardi di euro di investimenti esteri in Italia.
Per Nomisma “il mercato immobiliare italiano restituisce segnali di crescente vigoria che, tuttavia, faticano a tradursi in un incremento dei valori”. L’esaurirsi del ripiegamento previsto per quest’anno non pare propedeutico – per l’Istituto bolognese – all’avvio di una nuova fase marcatamente espansiva; l’unica possibilità di deroga al “new normal” che si profila “è rappresentata da un irrobustimento della domanda di investimento più marcato rispetto a quanto fin qui osservato. E’ per Nomisma una possibilità tutt’altro che remota anche alla luce della modestia dei rendimenti degli impieghi alternativi “su cui le evidenze al momento disponibili non inducono a fare eccessivo affidamento”.

Dalle survey condotte da Nomisma su panel di famiglie intenzionate ad acquistare un’abitazione propria emerge come tra i requisiti la domanda ponga al primo posto i bassi costi di gestione e di manutenzione ordinaria della casa, seguiti dal comfort degli ambienti e dalla sicurezza. Poca importanza viene invece data alle “dotazioni comuni”. L’interpretazione della domanda immobiliare è – per Nomisma – un passaggio obbligato per orientare la nuova offerta edilizia e per evitare gli errori fatti in passato. Non è un caso che una parte rilevante dell’offerta non soddisfa le esigenze sia della componente di domanda solvibile – diventata sempre più selettiva – che di quella generica. In questo senso vanno letti gli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo, che rappresentano – per Nomisma – il 38% del valore degli investimenti in costruzioni del 2017.

Le famiglie consumatrici italiane sono proprietarie di circa l’81% del patrimonio residenziale utilizzato come abitazione principale o tenuto a disposizione come seconda casa per un controvalore complessivo di 4.632 miliardi di Euro. Il deprezzamento che ha colpito l’abitazione in occasione della fase congiunturale negativa ha comportato una perdita di valore della ricchezza reale in abitazioni del 7% negli ultimi 5 anni (variazione desunta dalle statistiche Istat sulla ricchezza reale e finanziaria di entità contenuta se confrontata con le statistiche Nomisma, da cui risulterebbe un calo di valore del patrimonio del 16%).

Per Nomisma, la perdita di potere contrattuale delle famiglie e le diseguaglianze tra gruppi sociali si riflettono in un’accentuata segmentazione della domanda abitativa. Non è un caso infatti che – per l’Istituto bolognese – “la precarietà delle prospettive di rendimento associata alla gravosità del carico fiscale e alla erosione della ricchezza immobiliare abbiano negli ultimi anni indotto i risparmiatori a privilegiare altre forme di impiego”.

Il mercato immobiliare di Ancona
Il mercato immobiliare di Bergamo
Il mercato immobiliare di Brescia
Il mercato immobiliare di Livorno
Il mercato immobiliare di Messina
Il mercato immobiliare di Modena
Il mercato immobiliare di Novara
Il mercato immobiliare di Parma
Il mercato immobiliare di Perugia
Il mercato immobiliare di Salerno
Il mercato immobiliare di Taranto
Il mercato immobiliare di Trieste
Il mercato immobiliare di Verona

 

 

Per informazioni:

Ufficio Stampa Nomisma
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Edoardo Caprino – 339 5933457
Giulia Fabbri – 345 6156164

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Bologna, Sala Convegni ANCE, ore 10 – Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di Nomisma,  commenterà, insieme ad altri esperti del settore, la presentazione del Rapporto 2018 sul mercato immobiliare dell’Emilia Romagna curato da Scenari Immobiliari.

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Roma, Auditorium della Tecnica, ore 19 –  Engel & Völkers apre la Prima Property Lounge  a Roma, nel cuore commerciale dell’Eur. L'Exclusive Celebration Event sarà una serata unica per  Engel & Völkers per condividere  realtà, traguardi,  informazioni, dati del mercato e i suoi trend. Nel corso della serata verrà presentata la collaborazione esclusiva con Nomisma per il progetto Market Report, parteciperà all’evento Luca Dondi dall’Orologio, Amministratore Delegato di Nomisma.

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Milano, Assolombarda, ore 9.30 - L’evento di presentazione del 1° Rapporto 2018 dell’Osservatorio Nomisma vedrà la partecipazione di numerosi operatori del mercato immobiliare e di soggetti rilevanti nell’ambito delle policies.
Come di consueto, i lavori si articoleranno in due parti: una prima parte della mattinata dedicata alla presentazione della congiuntura immobiliare dei maggiori mercati italiani, con approfondimento delle tematiche della valorizzazione immobiliare dei patrimoni e dei Non Performing Loans, ed una seconda incentrata sulle infrastrutture d’impatto con particolare riferimento a progetti, effetti e finanza per lo sviluppo delle città.

 

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QItv, Copernico4.0 - Luca Dondi dall’Orologio, AD di Nomisma ospite del secondo panel del Workshop dedicato alla rigenerazione urbana organizzato da Quotidiano Immobiliare. Sarà la prossima una stagione favorevole per i progetti di recupero e rilancio di aree dismesse? Si può avviare davvero una nuova valorizzazione del territorio italiano, che necessità di una grandissima opera di messa in efficienza, in modo sistemico e integrato? E che ne sarà dello stock di abitazioni private (i condomini soprattutto) che devono essere riqualificate? Le criticità sono molte e in Italia nell'ultimo trentennio si contano solo poche grandi rigenerazioni urbane che possano veramente essere prese ad esempio.

 "La rigenerazione urbana- commenta Dondi -  è un processo ormai divenuto fondamentale per un Paese come il nostro dove le città spesso scontano la poca lungimiranza di scelte passate a livello di pianificazione urbana che hanno lasciato intere aree totalmente sconnesse dal tessuto cittadino circostante. Una progettazione intelligente deve quindi avere il compito di ricucire queste fratture, definendo una nuova identità per questi “non-luoghi”, con soluzioni insieme efficienti e di qualità estetica, con il fine ultimo di restituire alle comunità e alle città spazi nuovi, sostenibili e di nuovo inseriti nel contesto”.

Approfondisci i servizi offerti da Nomisma sul tema

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Roma, Presidenza del Consiglio dei Ministri-Sala Polifunzionale, ore 11 – Il ministro Luca Lotti aprirà i lavori del convegno organizzato dalla Federazione italiana per la casa sul tema della gestione sociale dell’edilizia residenziale pubblica. Luca Dondi Dall’Orologio, Amministratore delegato di Nomisma, parteciperà con un intervento in merito alla gestione sociale del patrimonio ERP, presentando i  risultati dell’indagine sulle Aziende Casa. Concluderà i lavori il Ministro Graziano Delrio.

Federcasa, la federazione che associa 114 enti che, in tutta Italia, da quasi un secolo costruiscono e gestiscono abitazioni sociali, sta portando avanti iniziative volte a rispondere alla crescente richiesta di residenze a basso costo anche attraverso un processo di efficienza gestionale.

In questo filone si inserisce la ricerca condotta da Nomisma sul ruolo di mediazione sociale svolta dalle Aziende Casa partendo da ciò che le Aziende già offrono ed il potenziale interno che può essere opportunamente veicolato al fine di ampliare e diffondere il servizio anche al di fuori del sistema ERP.

Programma 

Approfondimento

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Sabato, 20 Gennaio 2018 16:45

20 Gennaio 2018 – Bologna per lo sport

Bologna, Auditorium ILLUMIA, ore 15 - Il Piano per lo Sport della città di Bologna è il percorso voluto dal Comune di Bologna per supportare le azioni di pianificazione strategica e l’adozione di decisioni nel settore dello sport alla luce di una conoscenza puntuale e di un continuo confronto. Consultazione di cittadini, associazioni e imprese del territorio e valutazione di fabbisogni sono le priorità da cui far discendere le linee di indirizzo della politica sportiva della città per fare dello sport una forte opportunità di crescita sociale e sviluppo economico per la città. Il piano strategico dello sport del Comune di Bologna è realizzato con il supporto di Nomisma Spa. Luca Dondi Dall’Orologio, Amministratore Delegato di Nomisma, lo presenterà ad Illumia con Matteo Lepore, Assessore Economia e Promozione della città, Sport del Comune di Bologna. Seguirà una tavola rotonda con esperti del settore sul tema “Lo sport: un patrimonio da valorizzare”.

Programma

Sito: www.bolognaperlosport.it

 

 

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