Macerata in short list come capitale italiana della cultura per essere il simbolo di una rinascita culturale, comunitaria ed economica

“Il nostro Paese si dimostra spesso introverso e ripiegato su se stesso, la designazione di ‘Capitale Italiana della Cultura’ è una straordinaria chance di una Italia Estroversa per cercare una Capitale Estroversa. La candidatura di Macerata a Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2020 e la sua selezione nella short list delle dieci hanno questo sapore: ripensare la possibilità di uno sviluppo a base culturale, per un territorio locale ma connesso, capace di mobilitare libertà e fiducia in una cornice comunitaria. Macerata non è Venezia o Firenze, e neppure Mantova, ma alcuni fattori-chiave oggettivi consentono di sostenere una originalità di ‘Macerata-Estroversa’: Macerata come ‘città dei produttori’ fonda le radici del suo sviluppo futuro sulla capacità di produrre cultura e creatività, Macerata come ‘città campus’ che offre accoglienza e formazione attraverso le sue imprese creative e culturali, Macerata come ‘città micropolitana’ che interpreta la sua vocazione internazionale attraverso la capacità di tessere relazioni di co-produzione verso Est e verso quella Cina che riconosce nel maceratese Padre Matteo Ricci un grande ambasciatore di dialogo e cooperazione. Macerata EST-roversa come capitale di un territorio lacerato dal recente sisma può diventare il simbolo di una rinascita culturale e comunitaria con dei significativi effetti economici”– sottolinea Marco Marcatili Responsabile Sviluppo di Nomisma e Coordinatore Dossier Macerata Capitale Italiana della Cultura 2020.

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