28 maggio 2015 - EXPO Toscana, Benessere, VINO, Amiata e Maremma

La Toscana è la terza regione italiana sui mercati internazionali per l’export di vino (15% a valore).
Un riconoscimento che arriva anche dal consumatore degli Stati Uniti: la Consumer Insight di Wine Monitor mostra che il 21% dei consumatori di vino indica la Toscana come regione produttiva dei vini che apprezza di più.

Di vino e globalizzazione se ne parla in un evento Fuori Expo – 6 giugno - organizzato da Maremma TV assieme alla Provincia di Grosseto e ai Comuni maremmani. Ma il protagonista non è solo il vino: 5 gli incontri tematici, con un nuovo format. Nomisma è partner scientifico

MILANO - CHIOSTRI DELL’UMANITARIA DAL 2 AL 7 GIUGNO

Milano, 28 maggio 2015 – Il vino è sempre più un prodotto “globalizzato”. A dirlo sono i numeri di Wine Monitor Nomisma (www.winemonitor.it). Lo spostamento dei consumi mondiali di vino dai Paesi tradizionalmente produttori e consumatori (Italia, Francia e Spagna) verso “nuove” aree di consumo ha infatti dato un forte impulso agli scambi internazionali di settore, che nel giro di 15 anni sono quasi raddoppiati arrivando a quasi 26 miliardi di euro nel 2014.

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Fonte Wine Monitor Nomisma – www.winemonitor.it

I produttori vitivinicoli italiani hanno saputo certamente cogliere le nuove opportunità di business derivanti da tale globalizzazione: nel decennio 2004-2014 le vendite di vino Made in Italy sui mercati esteri sono passate da 2,8 a 5,1 miliardi di euro. L’importanza del ruolo dei mercati internazionali per il vino è confermata dal fatto che nel 2014, per la prima volta, le esportazioni a volume hanno raggiunto dimensioni analoghe ai consumi interni (poco più di 20 milioni di ettolitri).

Non a caso negli ultimi anni il fatturato del settore è stato trainato dalla domanda estera, una circostanza che è destinata ad accentuarsi ancor di più negli anni a venire, considerata la progressiva contrazione dei consumi interni (-34% negli ultimi quindici anni, a cui va aggiunto un  -9% stimato entro il 2019).

La Toscana si piazza al terzo posto nella classifica dell’export di vino: 761 milioni di euro di vino esportati nel 2014, con un balzo in avanti del 2% rispetto al 2013 ma con una performance di medio periodo molto positiva (+49%). Guida il Veneto, con 1,67 miliardi di export di vino (+63% rispetto al 2009), soprattutto grazie anche al momento magico che stanno vivendo Prosecco e Amarone.

La Survey di Wine Monitor sugli operatori internazionali, ha misurato, tra le altre cose, la brand awareness dei territori vinicoli europei e ha messo in luce le principali zone di produzione di vini di successo: ben 6 regioni sono italiane. Tra queste primeggia ancora una volta il Veneto – che sembra aver ormai conquistato una sorta di leadership nel panorama dell’export enologico internazionale – seguito nell’ordine da Toscana, Sicilia, Piemonte. Ma è anche il consumatore a dare il più importante riconoscimento alla Toscana: l’indagine Wine Trend World di Wine Monitor indica che il 21% dei consumatori di vino degli Stati Uniti individua proprio nella Toscana la regione che produce i vini che apprezza di più. Un riconoscimento al territorio che rappresenta certamente una leva strategia da potenziare.

Le variazioni di breve e lungo periodo nell'export regionale di vino (valori)
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Il dato Totale Italia è superiore alla somma dei valori regionali in quanto comprende anche i dati delle regioni i cui valori sono oscurati ai sensi della normativa sul segreto statistico.
Fonte: WineMonitor su dati Istat

Tuttavia esportare non è così facile e la concorrenza dei competitor internazionali è sempre più agguerrita: occorre quindi conoscere in maniera approfondita il mercato, diversificare l’offerta a seconda del target che si vuole intercettare e porre attenzione a packaging, etichetta e modalità di comunicazione.

Il vino non è l’unico tema di approfondimento del ciclo di incontri promossi da Maremma TV, assieme alla Provincia di Grosseto e ai Comuni maremmani, in occasione di Expo2015 a Milano presso Chiostri dell’Umanitaria dal 2 al 7 giugno.

In particolare GIOVEDÌ 4 GIUGNO dalle 10 si parlerà de “L'ignoto dell'innovazione The unknown of innovation - Innovazione tecnologica, l’evoluzione della “tradizione”, nuovi modelli aziendali e nuove figure imprenditoriali e territoriali. I rischi e i benefici”, con interventi di: Marco Stevanin, Nomisma; Carlo Santarelli, Caseificio Manciano; Giulio Detti, Assessore di Manciano (GR).

VENERDÌ 5 GIUGNO, dalle 10, si parlerà di “Madre Maremma Mother Nature. La terra come macchina produttiva – la sua cura e le sue regole. L’uso delle tecnologia in suo favore. La natura non può essere del tutto naturale”, con interventi di: Lorenzo Corino, Agronomo; Salvatore Giordano, Nomisma; Mauro Fumagalli, Casa dei Pesci; Fernando Tizzi, Pastore.

SABATO 6 GIUGNO, dalle 10, sarà la volta di “WorldWineWeb. Globalizzazione dei mercati e delle comunicazioni. Strategie per dimostrare e realizzare il valore sostenibile”, con interventi di: Emanuele Di Faustino, Nomisma Wine Monitor; Giacomo Pondini, Consorzio Morellino di Scansano; Luca Vignali, ingegnere informatico.

Per il programma completo, dal 2 al 7 giungo: www.maremma.tv.

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Per informazioni:
Ufficio Stampa Nomisma
Alessandro Pavanati Tel. 347 1265589 -   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
Allegra Ceresani Tel. 339 3002260 –  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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