30 gennaio 2018 – Consumatori: fiducia condizionata dalle attese sullo scenario futuro

Bologna, Nomisma – “Dopo un periodo di crescita del clima di fiducia iniziato nello scorso agosto per i consumatori, e inizio anno 2017 per le imprese, si registra una leggera flessione per entrambe le componenti” – sottolinea Lucio Poma, Responsabile Scientifico dell’Area Industria e Innovazione di Nomisma commentando i dati ISTAT diffusi oggi.

“Il calo del clima di fiducia dei consumatori è imputabile soprattutto al peggioramento delle attese sulla situazione economica del paese e sull’occupazione che hanno effetti sul clima di fiducia economico. Si registra invece un miglioramento dei giudizi sulla situazione economica e sul clima di fiducia personale e corrente. Migliora anche il giudizio sul bilancio familiare e sulla opportunità attuale di risparmio, ma non sulle possibilità future di risparmio che registrano un peggioramento. In sintesi la flessione del clima di fiducia dei consumatori sembra essere frutto di un’incertezza condizionata più dalle attese sullo scenario futuro del paese che dalla situazione attuale.

L’indice composito del clima di fiducia delle imprese regista una contrazione più marcata da 108,7 a 105,6, da imputare quasi interamente alle imprese dei servizi turistici (il cui indice crolla di 16,4 punti) e a quelle della grande distribuzione (-4,3 punti). Resta pressoché stabile il clima di fiducia delle imprese manifatturiere (-0,4 punti), proseguendo un percorso di forte stabilità dell’indice di fiducia iniziato a settembre 2017. Una nota positiva la consegna la crescita marcata (+ 5 punti) del clima di fiducia delle imprese di costruzione di edifici: un comparto che ha sofferto molto più degli altri la crisi” – conclude Poma.

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