Castelfranco Emilia (MO) ore 11:00 – Silvia Zucconi, Responsabile Market intelligence & consumer insight di Nomisma, presenta “I numeri del bio sul mercato italiano” in occasione dell’Assemblea di bilancio del Consorzio Il Biologico sul tema “Rafforzare le filiere per dare valore al mercato del biologico”.

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Rimini Expo Centre, Area Meeting Macfrut Bio – PAD. B1, ore 15,30 – Silvia Zucconi, Responsabile Market Intelligence Nomisma, ed Evita Gandini Survey Coordinator Nomisma, illustreranno le caratteristiche del mercato dei prodotti ortofrutticoli biologici freschi nei due più importanti mercati europei: Italia e Germania.
Il confronto tra questi due paesi, costituisce un’importante fonte di informazione per le strategie commerciali da parte degli operatori.

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Rimini Expo Centre, Sala Diottalevi 2, ore 10:30 – Silvia Zucconi, Responsabile Market Intelligence Nomisma, illustrerà l’andamento dei consumi di frutta ed ortaggi freschi biologici in Italia. Verranno approfonditi il profilo del consumatore, le motivazioni di acquisto e l’andamento delle vendite sul segmento retail.

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BolognaFiere, Marca, ore 14.00 – Silvia Zucconi, Coordinatore Agricoltura e industria alimentare di Nomisma, presenta “I numeri del biologico sul mercato italiano”, nell’ambito del convegno Marca-Assobio dal titolo “Biologico, un mercato sicuro”.

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Veronafiere - Sala Salieri, ore 14:30 – Silvia Zucconi, Coordinatore CONSUMER INSIGHT Wine Monitor Nomisma, presenta “Le vendite di vino nell’Horeca tra il 2015 e 2016. Un anno di rilevazioni dell’Osservatorio del Vino tra imprese e consumatori” nell’ambito del convegno Wine2Wine.

Invito

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VINITALYBIO: IN DUE ANNI SONO RADDOPPIATI IN ITALIA I CONSUMATORI DI VINI BIO – OGGI SONO 10,6 MILIONI
E VOLA ANCHE L’EXPORT: 137 MILIONI LE VENDITE SUI MERCATI INTERNAZIONALI (+38% RISPETTO AL 2014)
E’ QUANTO EMERGE DALL’ANALISI WINE MONITOR-NOMISMA PRESENTATA IN OCCASIONE DEL CONVEGNO DI FEDERBIO

Verona, 11 aprile 2016 - +259% Europa, +261% mondo: sono questi i dati relativi allo sviluppo – nel periodo 2004/2014 - registrato dalla viticoltura biologica. E’ quanto emerge dall’analisi Wine Monitor – Nomisma su dati FIBL - predisposta in occasione di Vinitaly 2016 e presentata durante la Tavola Rotonda organizzata da FederBio “Il mercato europeo del vino biologico, strategie per lo sviluppo e l'internazionalizzazione, tenutosi oggi durante Vinitalybio (il salone dedicato ai vini biologici certificati). La viticoltura biologica dell’Unione Europea rappresenta l'84% della superficie bio del mondo.

Nel mondo il 4,5% della superficie vitata è bio; nella UE l’incidenza sale al 7,8%. La graduatoria per Paese rileva al primo posto il Messico (con uno share del 15,6%), seguito dall’Austria (10,7%). L’Italia è al terzo posto (con il 10,3%) precedendo Spagna (8,9%), Francia (8,7%), Germania (7,6%), Nuova Zelanda (6,7%), Bulgaria (5,8%) e Grecia (4,3%).

Per superfici vitate bio, l'Italia, con 72.361 ettari, è al secondo posto in Europa, dopo la Spagna (84.381 ettari). Considerando l’orizzonte temporale 2003-2014 il Paese iberico presenta una crescita del +413% mentre l’Italia del +128% e la Francia del +307% (terzo posto in graduatoria, con 66.211 ettari). Spostando l’obiettivo sulla superficie a vite biologica per regione, in Italia guida la Sicilia (27.105 ettari nel 2014, 38% sul totale italiano e +43% rispetto al 2011); seguono Puglia (10.269 ettari, +22%) e Toscana (9.243 ettari, +46%).

Ma la novità presentata a VinitalyBio è la mappatura delle dimensioni del mercato finale: nel 2015 le vendite di vino bio hanno raggiunto complessivamente 205 milioni di euro. Tale giro d’affari è realizzato per 1/3 sul mercato interno (68 milioni di euro, considerando tutti i canali - gdo, catene specializzate in prodotti bio, enoteche, ristorazione/wine, vendite diretta …) e per la restante parte (137 milioni di euro) sui mercati internazionali (+38% rispetto all’export di vino bio realizzato nel 2014). E a crescere è anche la consumer base: negli ultimi 12 mesi il 21% della popolazione italiana over 18, ovvero 10,6 milioni di persone, ha bevuto in almeno un’occasione - a casa o fuori casa - vino biologico certificato. Percentuale in continua crescita negli ultimi anni (nel 2013 era pari al 2%, nel 2014 era pari al 12%), sintomo di un forte apprezzamento da parte del consumatore, che riconosce al vino bio naturalità (44% degli user riconosce tale fattore distintivo) ma anche qualità (17%). Per tutte queste caratteristiche distintive, il 75% dei wine user bio è disposto a spendere di più per acquistare un vino con il marchio bio.

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Fonte: Wine Monitor Nomisma per Federbio.

Il marchio biologico è indubbiamente un valore distintivo di grande successo, non solo per l’alimentare, ma anche per il vino; in soli due anni la quota di consumatori italiani che beve vino bio è raddoppiata” – dichiara Silvia Zucconi Survey Coordinator Wine Monitor - Nomisma. “Ma il successo non si ferma ai confini nazionali: l’export di vino bio nell’ultimo anno cresce del 38% – a fronte di una crescita complessiva del vino italiano del 5%. Questo significa che la qualità dei vini biologici italiani ha un ottimo posizionamento anche all’estero, soprattutto in Germania (38% dell’export), primo mercato di destinazione per l’Italia”.

"Oltre che nel canale specializzato il vino bio sta acquistando peso nella GDO, che lo ha individuato come prodotto con grandi opportunità e dove la crescita in valore va dal 20 al 70 % a seconda delle categorie” - precisa Roberto Pinton, consigliere delegato di FederBio. “Il gradimento è giustificato dal fatto che il vino bio è di qualità superiore; i produttori devono prestare la massima attenzione alla qualità delle uve non essendoci trattamenti chimici in vigneto".

EXPORT
Il valore del mercato dell'export di vino bio è pari a 137 milioni di euro, con il 75% delle imprese che producono bio che portano fuori dai confini italiani la qualità e l'eccellenza del vino Made in Italy. La Germania è il primo Paese di destinazione del vino bio italiano (dove il mercato italiano del vino bio) produce il 38% del fatturato complessivo), seguita da USA e Svizzera.

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Fonte: Wine Monitor Nomisma per Federbio.

La qualità organolettica, l'affidabilità dell'azienda, la tracciabilità del prodotto, la presenza di altre certificazioni bio e la provenienza italiana sono ritenute dalle imprese italiane le principali caratteristiche vincenti del vino bio italiano sui mercati esteri.
Molte imprese italiane credono nell'export e ritengono che nel prossimi tre anni il loro fatturato estero possa continuare a cresce ogni anno a doppia cifra, individuando, in USA, Unione europea, Giappone e Canada i mercati più promettenti. Crescita che potrebbe essere ulteriormente rafforzato se fosse possibile poter contare su un maggior coordinamento istituzionale per la promozione dei vini bio (il 26% delle imprese che oggi non esporta individua in tale fatto re il principale ostacolo).

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UFFICIO STAMPA FEDERBIO - FEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA
Silvia Pessini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Cell. 348 3391007
Aries Comunicazione

UFFICIO STAMPA NOMISMA
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Edoardo Caprino – Cell 3395933457
Giulia Fabbri – Cell 3456156164

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Verona, Vinitaly 2016, Palaexpo, Area Mipaaf, ore 10.00 – Denis Pantini, Project Leader Wine Monitor Nomisma, interviene al convegno di presentazione dell’Osservatorio del Vino parlando di “Profili di consumo e strategie distributive. Come è cambiata l’Italia del vino”.

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BolognaFiere, Marca, ore 14.00 – Silvia Zucconi, Coordinatore Agricoltura e industria alimentare di Nomisma, presenta “I consumi alimentari bio: i risultati dell’indagine Nomisma sul consumatore italiano”, nell’ambito del convegno Marca-Assobio dal titolo “C’è un grande prato verde – Il biologico, grande opportunità per la Distribuzione Organizzata e le aziende copacker”.

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Roma, Sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (via XX settembre 20), ore 11 – Denis Pantini, Project Leader Wine Monitor, e Silvia Zucconi, coordinatore Nomisma Wine Monitor, partecipano alla conferenza stampa di presentazione dell'Osservatorio del vino di UIV, elaborato e promosso da Unione Italiana Vini con la partnership strategica di Ismea e Sda Bocconi-Wine Management Lab e la partecipazione tecnica di Wine Monitor Nomisma. Denis Pantini interverrà con una presentazione dal titolo "Il tracking del canale on trade in Italia: risultati e tendenze" mentre Silvia Zucconi parlerà di "Tendenze e prospettive dei consumi di vino "away from home": le principali evidenze della survey sui consumatori italiani".

Tra i relatori:
Domenico Zonin - Presidente Unione Italiana vini
Raffaele Borriello - Direttore generale Ismea
Andrea Rea - Responsabile Wine management lab Sda Bocconi
Fabio del Bravo - Ismea

È prevista la partecipazione del Viceministro delle politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero.

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Imola (BO), Palazzo Confesercenti, ore 20.00 – Presentazione della ricerca di Nomisma “Tendenze ed opinioni di imprese e famiglie del circondario imolese” nell’ambito del convegno organizzato da Confesercenti Imola.

Partecipano all’evento Paolo Bono, Economista Nomisma, e Silvia Zucconi, Commercio e Consumi Nomisma.

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