Camera di Commercio di Fermo, Corso Cefalonia 69, ore 14.30 – Oltre lo slogan “Industry 4.0” si affaccia una reale opportunità per il sistema produttivo. Le nuove tecnologie permettono di essere più efficienti e flessibili garantendo una maggiore competitività alle imprese sui mercati internazionali, il Piano Calenda offre alcuni strumenti per poter fare il salto. La giornata promossa da CDO Marche Sud e Camera di Commercio di Fermo, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e Nomisma, intende essere un momento di confronto operativo e di lancio di un piano di attività ed investimenti per un Fermano 4.0.

Parteciperà ai lavori Lucio Poma, Responsabile Scientifico dell'Area Industria e Innovazione di Nomisma, e Marco Marcatili, Responsabile Sviluppo Nomisma,

Consulta il programma dell’evento

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Macerata, ore 21.00 – Terzo incontro del Ciclo “(Ri)Costruiamo il futuro. Il Territorio come risorsa per la rinascita delle Marche dopo il terremoto” dal titolo  “Oltre le mura della Città: il valore del Territorio” con l’intervento di Marco Marcatili, Economista e Responsabile Sviluppo Nomisma.

Programma

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Macerata, ore 21.00 – Secondo incontro del Ciclo “(Ri)Costruiamo il futuro. Il Territorio come risorsa per la rinascita delle Marche dopo il terremoto” dal titolo  “Oltre le mura della Città: il valore del Territorio” con l’intervento di Marco Marcatili, Economista e Responsabile Sviluppo Nomisma.

Programma

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Macerata, ore 21.00 – Primo incontro del Ciclo “(Ri)Costruiamo il futuro. Il Territorio come risorsa per la rinascita delle Marche dopo il terremoto” che avrà come tema “I nuovi motori di sviluppo”.

Gli eventi naturali che hanno colpito il Centro Italia hanno bisogno di una risposta significativa. Trasformiamo il dramma in opportunità, la necessaria ricostruzione in una “Nuova Costruzione di futuro”. Il Territorio sia risorsa per la rinascita dei luoghi, delle case, delle cose e soprattutto di Comunità dinamiche e creative. Il Circolo Aldo Moro propone un “trittico” di incontri che coinvolge i tre Magnifici Rettori delle Università del territorio, il Presidente dell’ISTAO, il Deputato e Coordinatore dello Sviluppo delle Aree interne e l’Ordinario di Urbanistica dell’Università di Camerino.

Al ciclo di iniziative interverrà Marco MARCATILI, Economista e Responsabile Sviluppo Nomisma.

Programma

 

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Anche quest'anno Wine Monitor Nomisma sarà protagonista a Vinitaly con la partecipazione a diversi eventi.

Di seguito il programma dei convegni e seminari a cui prenderà parte il team di Wine Monitor.

10 Aprile 2017:

ore 11:00 Stand Regione Marche, Pad 7, C 6/7/8/9 - Autoctoni e ristorazione: l'identità alla sfida dei mercati - PROGRAMMA

ore 15:00 Centrocongressi Arena, Sala Puccini - Il successo del vino biologico in Europa e nel mondo - PROGRAMMA

Per incontrare il team di Wine Monitor a Vinitaly, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiama lo 051 6483188-157

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Ancona, Regione Marche - Palazzo Raffaello ore 11:30 – Silvia Zucconi, Coordinatore Agricoltura e industria alimentare di Nomisma, partecipa al Convegno organizzato dalla Regione Marche sull’esperienza e le prospettive future del biologico nelle Marche.

Interverranno:

Luca Ceriscioli  (presidente Regione Marche)
Anna Casini (assessore Agricoltura Regione Marche)
Roberta Fileni (Azienda Fileni)
Silvia Zucconi (Nomisma)
Francesco Torriani (Filiera Marche Biologico)

Invito

 

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La brand reputation dei prodotti tipici marchigiani secondo un’indagine di Wine Monitor Nomisma presentata a Vinitaly 2016 per IMT: gastronomia e vini sono le principali motivazioni del viaggio, dopo mare e città d’arte

(Vinitaly – Verona, 11 aprile 2016). Marche al plurale anche nella percezione della brand reputation dei suoi prodotti tipici: gli italiani che non la conoscono la collocano in basso nella classifica, per gli ‘user Marche’ è invece la terza regione italiana più attrattiva, dopo Emilia Romagna e Toscana. È quanto emerso oggi al Vinitaly da un’indagine su turisti e visitatori realizzata da Nomisma/Wine Monitor e presentata con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT), nell’ambito della ricerca “Il valore socioeconomico del vino e dell’agroalimentare nelle Marche”. Secondo la survey, condotta su un campione di 1.200 interviste, la gastronomia e i vini delle Marche rappresentano un motivo importante del viaggio, dietro solo al ‘mare’ e ai ‘borghi/città d’arte’. Tra chi vede l’enogastronomia come la principale attrazione della regione, figurano soprattutto le persone con alto grado di istruzione e maggior capacità di spesa.
Questa indagine – ha detto il direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Alberto Mazzonida una parte ci inorgoglisce, dall’altra ci dice che dobbiamo fare di più sul fronte della promozione e della comunicazione del nostro territorio. E l’enoturismo, la gastronomia, il paesaggio rurale possono rappresentare un valore aggiunto determinate per lo sviluppo economico di agricoltura e turismo”. Proprio l’enoturismo, secondo Silvia Zucconi di Nomisma è la voce con grandi prospettive di crescita: “Il turismo dà un forte impulso al settore agroalimentare, sia per l’impatto diretto che ha sulla ristorazione che per l’acquisto di vino e prodotti agroalimentari, con un giro d’affari quantificato da Unioncamere in 355 milioni di euro. Rilevanza che trova conferma anche nell’indagine condotta da Nomisma, secondo la quale il 36% della spesa dei turisti afferisce all’acquisto di vini e prodotti alimentari, incidenza che sale al 50% tra gli escursionisti che visitano le Marche in giornata”.
E se per i turisti le Marche sono ritenute ospitali (25%), ricche di cibi gustosi (13%) e di vini di qualità (7%), anche l’impatto paesaggistico delle sue campagne è apprezzato. Qui la viticoltura è protagonista perchè, secondo l’indagine, oltre il 90% dei turisti/escursionisti ritiene che i vigneti presenti in regione contribuiscano a creare unicità e bellezza per il paesaggio marchigiano. Tra i vini e i prodotti alimentari svetta il Verdicchio (primo vino ricordato in termini di notorietà spontanea) con il 56%, le olive ascolane, il Ciauscolo e il rosso Conero (14%).

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Per informazioni:
Intercom – Ufficio stampa IMT
Ilaria Koeppen 334.3486392 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Viviana Laudani 328.7993824 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio Stampa Nomisma
Edoardo Caprino
Tel. 339 5933457
Giulia Fabbri
Tel. 345 6156164

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Secondo un’indagine di Wine Monitor Nomisma presentata a Vinitaly 2016 per IMT, per i consumatori italiani sono i vini da vitigni autoctoni i protagonisti indiscussi del futuro enologico italiano, identificati dal 39% degli intervistati. Grande attenzione anche per la sostenibilità ambientale.

(Vinitaly - Verona, 11 aprile 2016). Territorialità, esperienza e sostenibilità. Sono queste le parole d’ordine per il comparto vinicolo italiano secondo la nuova consumer survey realizzata da Nomisma-Wine Monitor che ha analizzato i comportamenti di consumo di vino in un campione rappresentativo della popolazione italiana over 18 tra canali di acquisto, motivazioni, prezzi e criteri di scelta. Secondo l’indagine, presentata oggi a Vinitaly dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini - IMT, per i consumatori sono i vini da vitigni autoctoni i protagonisti indiscussi del futuro enologico italiano, identificati dal 39% degli intervistati come trend di consumo dominante. Tra questi, spunta la sfida di popolarità dei bianchi il Verdicchio, l’autoctono marchigiano conosciuto dal 77% dei rispondenti, tallonato dal Vermentino (76%) e seguito a distanza da Vernaccia (67%), il Tocai Friulano (66%) e la Falanghina (62%). Una vittoria, quella dei vini identitari, sottolineata anche dall’importanza della territorialità nei criteri di scelta del vino. Stando ai dati dello studio, infatti, il 36% dei consumatori si orienta nell’acquisto principalmente in base alla provenienza dei vini, prestando attenzione alla specifica regione di produzione (26%) e alla nazionalità (10%). E mentre 1 italiano su 5 si dichiara disposto a esplorare nuovi territori e vini grazie a promozioni che strizzano l’occhio al portafoglio, il passaparola rimane la migliore arma di diffusione di massa. Nella fase di ricerca delle informazioni, per il 34% del campione il consiglio di amici e familiari è più convincente di sommelier (7%) e media specializzati (9%), che registrano il netto sorpasso del web sul cartaceo (rispettivamente 6% e 3%). Si afferma quindi l’importanza dell’esperienza, quella raccontata o vissuta direttamente attraverso degustazioni al ristorante (importanti per il 13%) ed eventi fieristici dedicati (7%).
Sono 44 milioni le persone (l’80% dei 18-65enni) che, nel corso del 2015, hanno consumato vino in Italia, con il 50% che lo beve almeno 2-3 volte a settimana e il 65% che ne assume più di 2 bicchieri ogni 7 giorni. Il consumo si rivela essere direttamente proporzionale all’età, con il 64% dei ‘Baby boomers’ (51-69 anni) che beve regolarmente più volte alla settimana, contro il 50% della ‘Generazione X’ (36-50enni) e appena il 38% dei più giovani ‘Millennials’, che però risultano essere i maggiori consumatori di sparkling. Stappato prevalentemente in casa (64%) e al ristorante (17%), resta forte il legame con la cucina, tant’è che il 20% degli intervistati suggerisce alla pubblicità di puntare sugli abbinamenti enogastronomici. Ma è una tavola sempre più verde quella degli italiani, che vedono il vino del futuro orientarsi verso marchi biologici (20%), vini carbon neutral (9%), packaging eco-sostenibili (5%) e vini vegani (4%).

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Comune di Fermo, ore 17.00 – Qual è lo stato dell’arte rispetto alla riforma del terzo settore, potenziale volano per lo sviluppo sostenibile del territorio regionale?

Questo il soggetto del Convegno promosso dalla Cooperativa Sociale Meridiana a cui parteciperà come relatore Marco Marcatili, analista economico di Nomisma.

Programma

Per maggiori informazioni

 

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Milano, Showroom Elica, ore 18.00 – Il Consorzio Marche Biologiche della Regione Marche organizza la conferenza stampa dal titolo “Agricoltura biologica: fa bene all’uomo, tutela l’ambiente. La case history marchigiana”.

Silvia Zucconi, Coordinatore Area Agricoltura e Industria Alimentare di Nomisma, interviene con “Tutti i numeri del biologico: dalla produzione al consumatore”.

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