Anche quest'anno Wine Monitor Nomisma sarà protagonista a Vinitaly con la partecipazione a diversi eventi.

Di seguito il programma dei convegni e seminari a cui prenderà parte il team di Wine Monitor.

10 Aprile 2017:

ore 11:00 Stand Regione Marche, Pad 7, C 6/7/8/9 - Autoctoni e ristorazione: l'identità alla sfida dei mercati - PROGRAMMA

ore 15:00 Centrocongressi Arena, Sala Puccini - Il successo del vino biologico in Europa e nel mondo - PROGRAMMA

Per incontrare il team di Wine Monitor a Vinitaly, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiama lo 051 6483188-157

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Enfap Emilia Romagna propone corsi gratuiti di formazione co-finanziati dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia Romagna. Nomisma è partner di progetto e parteciperà intervenendo con docenti nei seguenti corsi:

BIOEXPORT - I principali mercati esteri a vocazione Bio food e non food - Costruire strategie di internazionalizzazione d’impresa.

BIOSOSTENIBILE - Modelli di eco-sviluppo per la filiera biologica: strategie di sostenibilità ambientale ed economica.

Per informazioni ed iscrizioni contattare Enfap Emilia Romagna,  Tel. 051 352932, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Programma del corso:

Bioexport

Biosostenibile

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BolognaFiere, Marca, ore 14.00 – Silvia Zucconi, Coordinatore Agricoltura e industria alimentare di Nomisma, presenta “I numeri del biologico sul mercato italiano”, nell’ambito del convegno Marca-Assobio dal titolo “Biologico, un mercato sicuro”.

Invito

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Martedì, 22 Novembre 2016 15:53

22 novembre 2016 – Forum Bio 2016

BolognaFiere, Sala Sinfonia, ore 10.30 – Nomisma, in collaborazione con SANA e BolognaFiere, presentano “Bio Made in Italy: le opportunità in USA e Canada”.

Durante il forum saranno presentati i risultati dell’indagine 2016 realizzata da Nomisma sul posizionamento dell’export bio italiano sui mercati internazionali, in particolare in USA e Canada.

L’evento è riservato esclusivamente alle imprese che hanno partecipato all’indagine sull’export SANA-Nomisma.

Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Programma

 

 

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BolognaFiere, sala Notturno - Centro Servizi, 1° piano, Blocco D - ore 16.00 - Presentazione dei dati dell’Osservatorio SANA 2016 a cura di Nomisma con il sostegno di ICE e presentazione dei dati di SINAB - MiPAAF e di ISMEA. Silvia Zucconi, Coordinatore Agricoltura e industria alimentare di Nomisma, presenta “Gli acquisti di alimentari biologici in Italia, USA e Canada – motivi, bisogni, preferenze, modalità e luoghi di acquisto del bio”.

L’Osservatorio SANA 2016 promosso da ICE, curato da Nomisma in collaborazione con Federbio e Assobio è lo strumento che propone il monitoraggio dei numeri chiave della filiera biologica, dalla produzione fino alle dimensioni del mercato.

L’Osservatorio SANA è un patrimonio informativo unico - 2500 interviste a consumatori su 3 mercati per monitorare le opportunità di un settore in crescita da oltre 10 anni.

L’Osservatorio SANA è uno strumento di monitoraggio per istituzioni, operatori e media poiché propone approfondimenti innovativi basati su insight originali per valutare le opportunità per il Made in Italy bio, sia sul mercato interno che sui mercati internazionali.

L’approfondimento 2016, grazie al supporto di ICE, è dedicato alla valutazione del posizionamento competitivo sui mercati esteri.

L’Osservatorio 2016 propone il dimensionamento dell’export italiano di prodotti agroalimentari biologici, a cui saranno affiancati i risultati della survey realizzata da Nomisma in esclusiva per ICE-SANA sul consumatore in USA e Canada per valutare perception & reputation del bio Made in Italy.

L’analisi delle Osservatorio 2016  non riguardano solo i mercati internazionali: a SANA 2016 Nomisma presenterà i dati dell’indagine sul consumatore italiano, che come ogni anno propone il tracking delle principali tendenze sui comportamenti di consumo sul mercato interno.

Programma

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Bologna Fiere, ore 10.30 - Silvia Zucconi, Coordinatore Area Agricoltura e Industria Alimentare di Nomisma, presenta la relazione “Ortofrutta bio: tendenze, opportunità e prospettive” al convegno organizzato dal Consorzio Il Biologico.

Programma

 

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Senigallia (AN), Hotel City, ore 11:00 - Silvia Zucconi, Coordinatore Agricoltura e industria alimentare di Nomisma, partecipa alla Tavola Rotonda organizzata dal Consorzio Il Biologico, nell’ambito della XXVIII Assemblea di bilancio.

Programma

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Ancona, Regione Marche - Palazzo Raffaello ore 11:30 – Silvia Zucconi, Coordinatore Agricoltura e industria alimentare di Nomisma, partecipa al Convegno organizzato dalla Regione Marche sull’esperienza e le prospettive future del biologico nelle Marche.

Interverranno:

Luca Ceriscioli  (presidente Regione Marche)
Anna Casini (assessore Agricoltura Regione Marche)
Roberta Fileni (Azienda Fileni)
Silvia Zucconi (Nomisma)
Francesco Torriani (Filiera Marche Biologico)

Invito

 

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VINITALYBIO: IN DUE ANNI SONO RADDOPPIATI IN ITALIA I CONSUMATORI DI VINI BIO – OGGI SONO 10,6 MILIONI
E VOLA ANCHE L’EXPORT: 137 MILIONI LE VENDITE SUI MERCATI INTERNAZIONALI (+38% RISPETTO AL 2014)
E’ QUANTO EMERGE DALL’ANALISI WINE MONITOR-NOMISMA PRESENTATA IN OCCASIONE DEL CONVEGNO DI FEDERBIO

Verona, 11 aprile 2016 - +259% Europa, +261% mondo: sono questi i dati relativi allo sviluppo – nel periodo 2004/2014 - registrato dalla viticoltura biologica. E’ quanto emerge dall’analisi Wine Monitor – Nomisma su dati FIBL - predisposta in occasione di Vinitaly 2016 e presentata durante la Tavola Rotonda organizzata da FederBio “Il mercato europeo del vino biologico, strategie per lo sviluppo e l'internazionalizzazione, tenutosi oggi durante Vinitalybio (il salone dedicato ai vini biologici certificati). La viticoltura biologica dell’Unione Europea rappresenta l'84% della superficie bio del mondo.

Nel mondo il 4,5% della superficie vitata è bio; nella UE l’incidenza sale al 7,8%. La graduatoria per Paese rileva al primo posto il Messico (con uno share del 15,6%), seguito dall’Austria (10,7%). L’Italia è al terzo posto (con il 10,3%) precedendo Spagna (8,9%), Francia (8,7%), Germania (7,6%), Nuova Zelanda (6,7%), Bulgaria (5,8%) e Grecia (4,3%).

Per superfici vitate bio, l'Italia, con 72.361 ettari, è al secondo posto in Europa, dopo la Spagna (84.381 ettari). Considerando l’orizzonte temporale 2003-2014 il Paese iberico presenta una crescita del +413% mentre l’Italia del +128% e la Francia del +307% (terzo posto in graduatoria, con 66.211 ettari). Spostando l’obiettivo sulla superficie a vite biologica per regione, in Italia guida la Sicilia (27.105 ettari nel 2014, 38% sul totale italiano e +43% rispetto al 2011); seguono Puglia (10.269 ettari, +22%) e Toscana (9.243 ettari, +46%).

Ma la novità presentata a VinitalyBio è la mappatura delle dimensioni del mercato finale: nel 2015 le vendite di vino bio hanno raggiunto complessivamente 205 milioni di euro. Tale giro d’affari è realizzato per 1/3 sul mercato interno (68 milioni di euro, considerando tutti i canali - gdo, catene specializzate in prodotti bio, enoteche, ristorazione/wine, vendite diretta …) e per la restante parte (137 milioni di euro) sui mercati internazionali (+38% rispetto all’export di vino bio realizzato nel 2014). E a crescere è anche la consumer base: negli ultimi 12 mesi il 21% della popolazione italiana over 18, ovvero 10,6 milioni di persone, ha bevuto in almeno un’occasione - a casa o fuori casa - vino biologico certificato. Percentuale in continua crescita negli ultimi anni (nel 2013 era pari al 2%, nel 2014 era pari al 12%), sintomo di un forte apprezzamento da parte del consumatore, che riconosce al vino bio naturalità (44% degli user riconosce tale fattore distintivo) ma anche qualità (17%). Per tutte queste caratteristiche distintive, il 75% dei wine user bio è disposto a spendere di più per acquistare un vino con il marchio bio.

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Fonte: Wine Monitor Nomisma per Federbio.

Il marchio biologico è indubbiamente un valore distintivo di grande successo, non solo per l’alimentare, ma anche per il vino; in soli due anni la quota di consumatori italiani che beve vino bio è raddoppiata” – dichiara Silvia Zucconi Survey Coordinator Wine Monitor - Nomisma. “Ma il successo non si ferma ai confini nazionali: l’export di vino bio nell’ultimo anno cresce del 38% – a fronte di una crescita complessiva del vino italiano del 5%. Questo significa che la qualità dei vini biologici italiani ha un ottimo posizionamento anche all’estero, soprattutto in Germania (38% dell’export), primo mercato di destinazione per l’Italia”.

"Oltre che nel canale specializzato il vino bio sta acquistando peso nella GDO, che lo ha individuato come prodotto con grandi opportunità e dove la crescita in valore va dal 20 al 70 % a seconda delle categorie” - precisa Roberto Pinton, consigliere delegato di FederBio. “Il gradimento è giustificato dal fatto che il vino bio è di qualità superiore; i produttori devono prestare la massima attenzione alla qualità delle uve non essendoci trattamenti chimici in vigneto".

EXPORT
Il valore del mercato dell'export di vino bio è pari a 137 milioni di euro, con il 75% delle imprese che producono bio che portano fuori dai confini italiani la qualità e l'eccellenza del vino Made in Italy. La Germania è il primo Paese di destinazione del vino bio italiano (dove il mercato italiano del vino bio) produce il 38% del fatturato complessivo), seguita da USA e Svizzera.

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Fonte: Wine Monitor Nomisma per Federbio.

La qualità organolettica, l'affidabilità dell'azienda, la tracciabilità del prodotto, la presenza di altre certificazioni bio e la provenienza italiana sono ritenute dalle imprese italiane le principali caratteristiche vincenti del vino bio italiano sui mercati esteri.
Molte imprese italiane credono nell'export e ritengono che nel prossimi tre anni il loro fatturato estero possa continuare a cresce ogni anno a doppia cifra, individuando, in USA, Unione europea, Giappone e Canada i mercati più promettenti. Crescita che potrebbe essere ulteriormente rafforzato se fosse possibile poter contare su un maggior coordinamento istituzionale per la promozione dei vini bio (il 26% delle imprese che oggi non esporta individua in tale fatto re il principale ostacolo).

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UFFICIO STAMPA FEDERBIO - FEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA
Silvia Pessini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Cell. 348 3391007
Aries Comunicazione

UFFICIO STAMPA NOMISMA
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Edoardo Caprino – Cell 3395933457
Giulia Fabbri – Cell 3456156164

Pubblicato in Comunicati Stampa

Verona, VinitalyBio 2016, Centrocongressi Arena, Sala Puccini, ore 15.00 – Sulla base dei numeri, delle previsioni e delle analisi di Wine Monitor Nomisma, Federbio organizza la tavola rotonda “Il mercato europeo del vino biologico: strategie per lo sviluppo e l’internazionalizzazione” in cui si discuterà delle attività per favorire l’internazionalizzazione, quali siano le attese di consumatori, produttori e trade, e le prospettive di sviluppo, mettendo a confronto le esperienze di player internazionali di assoluto livello.

Programma

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