Milano, 28 novembre 2018 – "Il rallentamento della crescita economica, associato alle incertezze scaturite dalla contrapposizione tra Governo e Commissione Europea relativamente ai contenuti del Documento di Economia e Finanza per il 2019, non potevano non produrre contraccolpi sul settore immobiliare italiano. Il presupposto fiduciario che, a partire dal 2015, ha alimentato la risalita dei livelli di attività del comparto esce, infatti indebolito dai recenti accadimenti, pur rimanendo tuttora orientato” – è quanto si legge all’interno del 3° Osservatorio Immobiliare 2018 di Nomisma presentato oggi a Milano presso il Centro Congressi Cariplo

L’affievolimento dell’entusiasmo - che aveva permesso ad una quota significativa del fabbisogno compresso di manifestarsi – e un irrigidimento delle condizioni di accesso al settore creditizio sono le due condizioni che finirebbero per indebolire ulteriormente – per Nomisma- le prospettive di risalita del mercato immobiliare.

A riprova l’Istituto bolognese ricorda come l’incidenza delle compravendite assistite da mutuo sul totale delle transazioni effettuate sia passata in pochi anni dal 43,8% al 59,8%, con le erogazioni attestate sui 50 miliardi di euro (dopo essere scivolate poco sopra i 20 miliardi).

Nomisma rimarca come “in assenza di correzioni sostanziali delle strategie di politica economica, le tensioni finanziare rischiano di rappresentare un fattore di razionamento del combustibile che ha fin qui alimentato la risalita del mercato immobiliare”. Non è un caso che il cambiamento di contesto abbia fatto da calmiere al ritorno di interesse della componente di investimento per gli impieghi immobiliari, che nel corso del primo semestre aveva fatto segnare un’improvvisa accelerazione.

Il 2018- per Nomisma- si chiuderà con un ulteriore incremento delle compravendite (+ 5,6% per un totale di 572.752 passaggi di proprietà), mentre i prezzi hanno fatto segnare una nuova lieve correzione al ribasso (in media del 0,9% annuale).

A fare da contraltare alla stagnazione dei prezzi Nomisma rimarca “la maggiore vitalità che si registra in corrispondenza del segmento locativo”. Un effetto dovuto – in particolare nelle grandi città- alla diffusione di soluzioni di affitto breve o transitorio in favore della componente di utilizzo temporaneo (turistico, professionale e sanitario).

A tal riguardo l’Istituto bolognese evidenzia come i vantaggi per i soggetti proprietari siano evidenti (sul piano della redditività e minori rischi di inadempienze), ma vi siano parimenti effetti di spiazzamento della domanda tradizionale (famiglie e studenti) che si è trovata improvvisamente a fronteggiare un aggravio in termini di onerosità non riconducibile all’evoluzione dei redditi.

Per questo – per Nomisma- “la salvaguardia della domanda stanziale o di quella legata a elementi di ricchezza imprescindibili per le città, quali le Università, rappresenta una priorità strategica verso cui orientare politiche ed investimenti”. Ne viene quindi la necessità – sempre per Nomisma- di sollecitare i soggetti privati attraverso forme di facilitazione e incentivazione che mirino ad accrescere il peso della quota residenziale.

La dimensione complessiva degli investimenti sul mercato corporate – per Nomisma- rimane modesta e perlopiù alimentata da componente straniera, senza però ripetere l’exploit registrato nel 2017.

Il mercato – ricorda l’Istituto bolognese – appare tuttora positivamente orientato ma i segnali di rallentamento registrati negli ultimi mesi “impongono una riflessione in merito alle ricadute reali delle strategie di politica economica oggi in discussione”.

Dall’ultima indagine sulle famiglie condotta da Nomisma nel corso del 2018 risulta come il 15,4% delle manifestazioni di interesse all’acquisto dell’abitazione risulti motivato da scelte di investimento riguardando circa 400 mila famiglie; nel 2017 tale componente pesava per appena il 6,1%. Questo aumento di domanda è spinto dalla migliore convenienza economica (spesso solo percepita) del mercato immobiliare e dalla mancanza di valide opportunità di investimento alternativo.

Come detto per Nomisma nel 2018 si registreranno 573 mila compravendite residenziali pari all’1,6% del patrimonio abitativo; considerando un prezzo medio di un’abitazione in Italia nell’ordine di 165 mila euro, il valore complessivo di mercato generato risulterà pari a circa 94,5 miliardi di euro.

L’Istituto bolognese stima in 2,6 milioni le famiglie attualmente in cerca di un’abitazione (o che intendono attivarsi nei prossimi 12 mesi) per un mercato potenziale quantificato in 436,9 miliardi di euro.

Al contempo in ambito residenziale il valore del comparto locativo è stimato – per il 2018 - in 21,4 miliardi di euro (le nuove locazioni registrate nel 2017 rappresentano una quota pari al 36%). Per i prossimi 12 mesi Nomisma stima un aumento delle famiglie intenzionate a prendere in affitto un’abitazione, con oltre 2 milioni di nuclei già sul mercato o che intendono attivarsi per un valore complessivo potenziale annuo dell’ordine di 11,3 miliardi di euro. La famiglia tipo che manifesta interesse si presenta con 2 percettori di reddito e un’entrata netta mensile di 2.400-3.500 euro.

Fatta cento la domanda di abitazione presente sul mercato nel secondo semestre 2018 essa si è distribuita per il 52% nella ricerca di una casa in proprietà e per il restante 48% in una soluzione in locazione.

Analizzando nello specifico i diversi mercati emergono differenze di incidenza delle diverse componenti: si passa dal 26,4% di domanda di locazione registrata a Cagliari al 61,1% rilevata a Bologna.

Considerando la componente di domanda rispetto alla capacità di spesa delle famiglie nei singoli mercati (espressa in reddito) è possibile individuare i seguenti 4 gruppi:

-mercati dove la domanda privilegia la locazione, come scelta di vita: Firenze, Torino e Bologna

-mercati dove prevale la domanda tradizionale che si rivolge all’acquisto con il ricorso al mutuo: Cagliari, Napoli, Catania, Genova e Palermo

-mercati dove è presente una domanda che investe sulla casa da destinare alla locazione: Milano, Roma e Padova

-mercati dove la domanda si rivolge alla locazione perché non in grado di sostenere l’acquisto: Venezia e Bari

Con riferimento ai mercati delle 13 principali città italiane, nel corso della seconda metà del 2018, Nomisma ha registrato un’attenuazione dei ritmi di crescita rispetto al primo semestre riconducibile ad una minore vivacità del mercato compravendite (-1,9% su base semestrale) e ad una correzione, seppur lieve, al ribasso dei prezzi (-0,4% e -0,5% in media su base semestrale rispettivamente nei comparti residenziale e di impresa). Facendo riferimento al preconsuntivo 2018, si è registrato un aumento delle compravendite di abitazioni più sostenuto a livello nazionale (+11,1%) rispetto alla performance media dei 13 maggiori mercati (+3,1%).

Nel secondo semestre dell’anno in corso i valori immobiliari hanno confermato il trend di attenuazione della spinta recessiva, con variazioni ormai prossime allo “zero”. Su base annua i prezzi delle abitazioni hanno subito in media una riduzione dello 0,9% mentre i canoni, per il primo anno, hanno interrotto il calo con una variazione media leggermente positiva (+0,1%).

Nel comparto per gli immobili per l’impresa il calo è risultato analogo a quello delle abitazioni con riferimento ai negozi (-0,8%), mentre risulta essere ancora maggiormente penalizzato il comparto uffici, con un calo nell’ordine dell’1,5%.

In ultimo, considerando l’indice Nomisma di Performance immobiliare, emerge come la leggera risalita dell’indice stesso sia stata dovuta all’attenuazione della flessione dei prezzi, alla progressiva riduzione dello sconto e dei tempi di assorbimento, mentre l’intensità della domanda e la dinamica delle compravendite hanno, in questo frangente, agito in direzione contraria.

Il mercato immobiliare di Bari

Il mercato immobiliare di Bologna

Il mercato immobiliare di Cagliari

Il mercato immobiliare di Catania

Il mercato immobiliare di Firenze

Il mercato immobiliare di Genova

Il mercato immobiliare di Milano

Il mercato immobiliare di Napoli

Il mercato immobiliare di Padova

Il mercato immobiliare di Palermo

Il mercato immobiliare di Roma

Il mercato immobiliare di Torino

Il mercato immobiliare di Venezia

 

Per informazioni: 

Ufficio Stampa Nomisma
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Edoardo Caprino – 339 5933457 Giulia Fabbri – 345 6156164

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Bologna, Aemilia Hotel- Sala Archiginnasio, ore 17.30 –L’Assemblea Generale 2018 di Ance Bologna sarà l’occasione per un confronto sul futuro della città.

L’incontro “Confrontiamoci sulla città di domani. Lavorare, abitare, studiare, muoversi, attrarre. Il pensiero dei cittadini.” sarà aperto da Luca Dondi, Amministratore Delegato di Nomisma, che presenterà il “Contributo alla riflessione per la città di domani” curato da Nomisma.

Parteciperanno al confronto, coordinato da Marco Marcatili, responsabile sviluppo di Nomisma:
Virginio Merola - Sindaco del Comune di Bologna
Francesco Ubertini - Rettore Università di Bologna
Valter Caiumi - Vice-Presidente Confindustria Emilia
Valerio Veronesi - Presidente CCIAA Bologna
Gianluca Giordani - Presidente FIAIP E.R.

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Milano, Centro Congressi Fondazione Cariplo, ore 9.30 – Presentazione del 3° Rapporto 2018 dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare – Evento organizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo Private Banking.
Come di consueto, i lavori si articoleranno in due sessioni: una prima parte della mattinata dedicata alla presentazione della congiuntura immobiliare dei maggiori mercati italiani, con approfondimento delle tematiche su credito immobiliare e investimenti corporate ed una seconda incentrata sui cambiamenti della domanda e le ricadute sull’utilizzo degli spazi.

Per informazioni e registrazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

È richiesta conferma di partecipazione.

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Milano, Politecnico-Sala Consiglio, ore 10- Marco Marcatili, economista e responsabile sviluppo Nomisma, parteciperà al convegno con un intervento intitolato: “Nuovi percorsi di valorizzazione dei patrimoni immobiliari: il caso degli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero”

L’incontro prevede tre sessioni: una prima dedicata ai progetti di rigenerazione del Comune di Verona e alla valorizzazione dei patrimoni immobiliari privati, una seconda incentrata sulla interconnessione tra  Facility Management e rigenerazione urbana ed una terza in cui si discuterà di valorizzazione del patrimonio pubblico rurale attraverso progetti di welfare.

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Grosseto, Museo di Storia Naturale della Maremma – Dal 19 al 21 ottobre 2018 l’associazione Maremma delle Idee ospiterà AMBITA, il Forum dell’Ambiente Costruito Italiano.

In Italia il patrimonio storico continua a occupare un ruolo centrale nella vita economica e sociale del paese. Il Forum AMBITA è l’occasione per far incontrare i protagonisti e i professionisti del costruito fra loro e con il pubblico. L’opportunità ideale per scambi interdisciplinari e per la presentazione di innovazioni nella creazione e uso dell’ambiente costruito.

Si parlerà del sistema immobiliare e del Real Estate, ma la discussione sarà ben più ampia: si immaginerà un’Italia dimora di innovative forme di attività economiche e umane al servizio del pianeta, e si ipotizzeranno nuovi approcci urbanistici, architettonici, tecnologici e sociali per sostenerle.

Marco Marcatili, responsabile sviluppo di Nomisma, interverrà ai lavori della sessione “Italia Ambita” fornendo un’analisi sulle esigenze della nazione.

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Milano, Palazzo delle Stelline, ore 10.30 - Engel & Völkers e Nomisma presentano il Market Report “Il mercato residenziale di pregio a Milano e Roma – I sem 2018”.

Lo studio, che contiene i principali trend del settore per le due città, sarà introdotto da:
Luca Dondi, Amministratore Delegato di Nomisma
Marco Rognini, General Manager del Market Center di Roma di Engel & Völkers
Roberto Magaglio, Licence Partner Engel & Völkers Milano

Seguirà un buffet per i partecipanti all’evento.

Si prega di confermare la presenza al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Intervista a Luca Dondi, Amministratore Delegato di Nomisma, alla presetazione del Market Report di Engel & Völkers e in collaborazione con Nomisma

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Lugo (RA), Sala del Carmine, P.zza Trisi, ore 17 - L’ Emilia-Romagna ha una nuova legge urbanistica: il provvedimento cambia in modo radicale il modo di guardare al futuro del territorio e alla crescita qualitativa dei centri urbani. I punti cardine della legge, operativa dal 1° gennaio 2018, sono: tutela del territorio, rispetto per l’ambiente, crescita intelligente e attenzione alla legalità.

La legge prevede poi forti incentivi per la rigenerazione urbana, interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico. In particolare, la Regione stanzierà entro il 2020 contributi fino a 30 milioni di euro per la rigenerazione delle città. Inoltre, sono previsti incentivi fiscali, volumetrici, legati alla qualità del progetto, oltre a procedure più veloci e snelle.

Marco Marcatili, economista e Responsabile Sviluppo Nomisma, parteciperà al convegno “La rivalorizzazione del patrimonio immobiliare” con un approfondimento sul patrimono edilizio, intitolato Analisi del patrimonio privato e possibili strumenti per la rigenerazione urban.

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Bologna, BolognaFiere - Sala Allemanda - Padiglione 33, ore 10 - Marco Marcatili, economista e responsabile sviluppo di Nomisma, interverrà al convegno “Strumenti finanziari: il nuovo presente della riqualificazione energetica”, con l’obiettivo di presentare le azioni innovative sul tema della finanza per la riqualificazione attive in Emilia-Romagna e Build Lab, la piattaforma di dialogo e collaborazione della Regione Emilia-Romagna attraverso la quale i settori costruzioni, finanza e policy si confrontano per elaborare strumenti finanziari e soluzioni utili alla standardizzazione di interventi di efficientamento energetico in edilizia.

R2B - Research to Business è oggi l’evento di riferimento in Italia per l’offerta multisettoriale di nuove tecnologie e competenze, ma anche per scoprire le politiche per la competitività, la ricerca del futuro, le innovazioni del presente in Europa e sui mercati internazionali.

La domanda di innovazione trova risposta a R2B, con i laboratori di ricerca industriale, gli enti di ricerca nazionali e internazionali, le startup e le istituzioni. Un luogo di forte concretezza per gli imprenditori e gli innovatori che guardano al futuro.

R2B è promosso dalla Regione Emilia-Romagna e BolognaFiere, in collaborazione con ASTER e SMAU.

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Milano, INU Lombardia, ore 10.30 – Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di Nomisma, parteciperà alla Giornata di lavoro della Community INU “Politiche e servizi per l'abitare sociale” trattando il tema “Un osservatorio nazionale sull’abitare. Quali sono le prospettive del settore abitativo e quali le sfide?”

L’evento si terrà lunedì 21 maggio a Milano dalle 10.30 alle 17, presso la sede di INU Lombardia.

Garantire l’abitabilità del contesto territoriale, all’interno di una città formata da popolazioni diverse, ciascuna con legittime aspettative, progettualità e intenzioni, non può risolversi nella sommatoria degli interventi edilizi, ma è una politica pubblica basata su interventi riformatori forti.

Programma

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Cesena, Sala Sigfrido Sozzi del Palazzo del Ridotto,  ore 14.30-  Marco Marcatili, economista e responsabile sviluppo di Nomisma, approfondirà il tema “Rigenerazione e nuovi valori urbani” come docente al corso di formazione organizzato da AUDIS, in collaborazione con i Comuni di Forlì e Cesena, e con l'Ordine degli Architetti/PPC di Forlì-Cesena. Nel corso, che a una prima fase, caratterizzata da due incontri in aula, affianca un laboratorio di simulazione strategica, gli organismi urbani verranno osservati non solo in termini di edifici, di strade, piazze, parcheggi, funzioni e servizi, ma come forme di simbiosi tra questi elementi e il tessuto umano, sociale e ambientale che li ha generati, che li vive e li trasforma.

La cornice sarà quella del secondo incontro del corso “Valori urbani emergenti e (alcuni) strumenti a disposizione”, finalizzato ad approfondire le direzioni introdotte nel primo, mettendo in luce l’emergere progressivo di nuovi valori connessi al “fare città”, che sempre più dovranno essere tenuti in considerazione per un’efficace messa a punto dei programmi di rigenerazione urbana.

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