La piattaforma logistica-Italia: infrastrutture, imprese, istituzioni

2008


Quanto contano le infrastrutture nella competitività di un paese che ha vincoli finanziari che ne castrano la realizzazione? Il 71% delle risorse per le opere in corso è destinato al Nord mentre al Centro e al Sud vanno rispettivamente il 10 e il 19%. Ma la questione più interessante riguarda le 70 opere prioritarie da avviare entro il 2012: il 63% dello stanziamento è destinato al Nord, il cui fabbisogno residuo pesa sul totale addirittura per il 70%. E se gli interventi infrastrutturali per il Nord hanno carattere spiccatamente logistico, al Sud sono finalizzati soprattutto a colmare il gap di base, con l’interessante eccezione della piastra portuale di Taranto.

Alla luce della programmazione nazionale Nomisma si chiede se l’Italia troverà un ruolo di primo piano nella competizione mediterranea o continuerà a guardare fisiologicamente alla Mitteleuropa. E se è possibile attivare azioni di policy a supporto del sistema imprenditoriale che possano incidere sulla competitività contando solo sulle infrastrutture esistenti. Nel tentativo di dare risposte a questi quesiti, il volume, a cura di Chiara Pelizzoni, analizza tra gli altri il caso dell’Emilia-Romagna, modello storico di gestione del sistema logistico in grado di servire con successo le reti di relazione locali e internazionali di un sistema fatto in gran parte di PMI. Il volume nasce dalle suggestioni di un convegno svoltosi a Roma nella sede del Cnel a cui hanno partecipato i massimi esponenti dei sistemi a rete italiani, Enel, FS, Autostrade.



Settore: Infrastrutture trasporti e logistica

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