Tuesday, 18 July 2017 15:39

18 July 2017 – Organic Wine Day

Rome, Sala Pirelli ICE, Via Liszt 21, 10:30 am - Nomisma Wine Monitor and ITA Agency offer a reflection on the role of and opportunities for Made in Italy organic wine in foreign markets. The opportunities and promotion processes in Germany and the UK in particular will be explored and some success stories will be presented.

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Tuesday, 22 November 2016 10:47

22 November 2016 – Forum Bio 2016

BolognaFiere, Symphony Hall, at 10:30 AM - Nomisma, in collaboration with SANA and BolognaFiere, is presenting "Organic Made in Italy: Opportunities in USA and Canada".
During the forum will be presented the results of the 2016 survey conducted by Nomisma on the positioning of Italian organic exports in international markets, especially in USA and Canada.

The event is limited exclusively to the companies that have participated in the SANA-Nomisma survey.

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Programme

 

 

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VINITALYBIO: IN DUE ANNI SONO RADDOPPIATI IN ITALIA I CONSUMATORI DI VINI BIO – OGGI SONO 10,6 MILIONI
E VOLA ANCHE L’EXPORT: 137 MILIONI LE VENDITE SUI MERCATI INTERNAZIONALI (+38% RISPETTO AL 2014)
E’ QUANTO EMERGE DALL’ANALISI WINE MONITOR-NOMISMA PRESENTATA IN OCCASIONE DEL CONVEGNO DI FEDERBIO

Verona, 11 aprile 2016 - +259% Europa, +261% mondo: sono questi i dati relativi allo sviluppo – nel periodo 2004/2014 - registrato dalla viticoltura biologica. E’ quanto emerge dall’analisi Wine Monitor – Nomisma su dati FIBL - predisposta in occasione di Vinitaly 2016 e presentata durante la Tavola Rotonda organizzata da FederBio “Il mercato europeo del vino biologico, strategie per lo sviluppo e l'internazionalizzazione, tenutosi oggi durante Vinitalybio (il salone dedicato ai vini biologici certificati). La viticoltura biologica dell’Unione Europea rappresenta l'84% della superficie bio del mondo.

Nel mondo il 4,5% della superficie vitata è bio; nella UE l’incidenza sale al 7,8%. La graduatoria per Paese rileva al primo posto il Messico (con uno share del 15,6%), seguito dall’Austria (10,7%). L’Italia è al terzo posto (con il 10,3%) precedendo Spagna (8,9%), Francia (8,7%), Germania (7,6%), Nuova Zelanda (6,7%), Bulgaria (5,8%) e Grecia (4,3%).

Per superfici vitate bio, l'Italia, con 72.361 ettari, è al secondo posto in Europa, dopo la Spagna (84.381 ettari). Considerando l’orizzonte temporale 2003-2014 il Paese iberico presenta una crescita del +413% mentre l’Italia del +128% e la Francia del +307% (terzo posto in graduatoria, con 66.211 ettari). Spostando l’obiettivo sulla superficie a vite biologica per regione, in Italia guida la Sicilia (27.105 ettari nel 2014, 38% sul totale italiano e +43% rispetto al 2011); seguono Puglia (10.269 ettari, +22%) e Toscana (9.243 ettari, +46%).

Ma la novità presentata a VinitalyBio è la mappatura delle dimensioni del mercato finale: nel 2015 le vendite di vino bio hanno raggiunto complessivamente 205 milioni di euro. Tale giro d’affari è realizzato per 1/3 sul mercato interno (68 milioni di euro, considerando tutti i canali - gdo, catene specializzate in prodotti bio, enoteche, ristorazione/wine, vendite diretta …) e per la restante parte (137 milioni di euro) sui mercati internazionali (+38% rispetto all’export di vino bio realizzato nel 2014). E a crescere è anche la consumer base: negli ultimi 12 mesi il 21% della popolazione italiana over 18, ovvero 10,6 milioni di persone, ha bevuto in almeno un’occasione - a casa o fuori casa - vino biologico certificato. Percentuale in continua crescita negli ultimi anni (nel 2013 era pari al 2%, nel 2014 era pari al 12%), sintomo di un forte apprezzamento da parte del consumatore, che riconosce al vino bio naturalità (44% degli user riconosce tale fattore distintivo) ma anche qualità (17%). Per tutte queste caratteristiche distintive, il 75% dei wine user bio è disposto a spendere di più per acquistare un vino con il marchio bio.

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Fonte: Wine Monitor Nomisma per Federbio.

Il marchio biologico è indubbiamente un valore distintivo di grande successo, non solo per l’alimentare, ma anche per il vino; in soli due anni la quota di consumatori italiani che beve vino bio è raddoppiata” – dichiara Silvia Zucconi Survey Coordinator Wine Monitor - Nomisma. “Ma il successo non si ferma ai confini nazionali: l’export di vino bio nell’ultimo anno cresce del 38% – a fronte di una crescita complessiva del vino italiano del 5%. Questo significa che la qualità dei vini biologici italiani ha un ottimo posizionamento anche all’estero, soprattutto in Germania (38% dell’export), primo mercato di destinazione per l’Italia”.

"Oltre che nel canale specializzato il vino bio sta acquistando peso nella GDO, che lo ha individuato come prodotto con grandi opportunità e dove la crescita in valore va dal 20 al 70 % a seconda delle categorie” - precisa Roberto Pinton, consigliere delegato di FederBio. “Il gradimento è giustificato dal fatto che il vino bio è di qualità superiore; i produttori devono prestare la massima attenzione alla qualità delle uve non essendoci trattamenti chimici in vigneto".

EXPORT
Il valore del mercato dell'export di vino bio è pari a 137 milioni di euro, con il 75% delle imprese che producono bio che portano fuori dai confini italiani la qualità e l'eccellenza del vino Made in Italy. La Germania è il primo Paese di destinazione del vino bio italiano (dove il mercato italiano del vino bio) produce il 38% del fatturato complessivo), seguita da USA e Svizzera.

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Fonte: Wine Monitor Nomisma per Federbio.

La qualità organolettica, l'affidabilità dell'azienda, la tracciabilità del prodotto, la presenza di altre certificazioni bio e la provenienza italiana sono ritenute dalle imprese italiane le principali caratteristiche vincenti del vino bio italiano sui mercati esteri.
Molte imprese italiane credono nell'export e ritengono che nel prossimi tre anni il loro fatturato estero possa continuare a cresce ogni anno a doppia cifra, individuando, in USA, Unione europea, Giappone e Canada i mercati più promettenti. Crescita che potrebbe essere ulteriormente rafforzato se fosse possibile poter contare su un maggior coordinamento istituzionale per la promozione dei vini bio (il 26% delle imprese che oggi non esporta individua in tale fatto re il principale ostacolo).

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UFFICIO STAMPA FEDERBIO - FEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA
Silvia Pessini This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - Cell. 348 3391007
Aries Comunicazione

UFFICIO STAMPA NOMISMA
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Edoardo Caprino – Cell 3395933457
Giulia Fabbri – Cell 3456156164

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Verona, Vinitaly 2016, Arena Conference Center, Puccini Hall, at 3:00 p.m. – On the basis of the figures, forecasts and analyses of Nomisma’s Wine Monitor, Federbio is organizing the round table focused on " The European market for organic wine: strategies for development and internationalization", in which will be discussed the activities to promote internationalization, the expectations of consumers, producers and trade, and development prospects, comparing the experiences of international players of the highest level.

Programme

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Forlì, at 17.00 - Emanuele Di Faustino, Nomisma’s economist, will participate in the seminar "The future of Iran: prospects and relations with the European Union" with a speech on the economic outlook and investments prospects in Iran.

Programme

 

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Thursday, 19 November 2015 00:00

19 November 2015 - Bio Forum 2015

BolognaFiere, Symphony Hall, 10:30 AM - Nomisma, Assobio and Federbio, in collaboration with BolognaFiere and SANA, are presenting "All the numbers of organic: trends, consumers, and exports."
At the forum there will be a presentation of the results of the 2015 survey conducted by Nomisma on Italian consumers, the size and positioning of Italian organic exports in international markets.
The event is restricted exclusively to companies that have participated in the SANA-Nomisma survey on exports.
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Invitation

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Milan, Expo Center Hall, at 11.00 - Ersilia Di Tullio takes part in the Forum organised by Sardinia region entitled " Sardinia and the internationalisation of products of excellence " presenting the report on "Paths for the internationalisation of products of excellence: the cheeses example”. 

Invitation

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ICE (The Italian Trade Agency) and Sana (International Exhibition of Organic and Natural products organised by Bologna Fiere) have promoted an Observatory with the aim of monitoring the organic agricultural sector abroad.  Federbio (Italian Federation of Organic and Biodynamic Agriculture) and Assobio (National Association of processing and distribution companies of organic and natural products) collaborate on the project, convinced of the need to set up, in favor of the sector operators and enterprises, data and analysis on the opportunities of the BIO Made in Italy internationalisation.

The implementation of the Observatory has been entrusted to Nomisma, which has dealt with the study of the organic supply chain for years.

The results of the Sana and ICE Observatory will be presented to stakeholders and to the media in a conference that will take place on September 12th on the occasion of Sana 2015.

A crucial work phase of the Observatory concerns the realisation of a survey involving agri-food enterprises with the most representative biological Italian brand products. The data that will be collected will form a unique information asset as the absence of a customs codes classification for certified organic products prevents the detection of the continuous imports and exports flows.

The survey of agri-food enterprises will end at the beginning of August 2015.

We would like to thank  the companies involved in the survey for their kind collaboration reminding that the data collected will be used to develop valuable information for all companies operating in this sector.

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Altavilla Vicentina (VI), at 9.00 – During the seminar organised and hold by CUOA, Paolo Bono, Nomisma’s Economist, participates in the round table "Networking for innovation in products and in marketing with an international vision".

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BALLOTTA (BUSINESS STRATEGIES): NEL 2014 CRESCITA EXPORT PAESI TERZI BATTE QUELLA UE 5 A 1

Bologna, 24 marzo 2015- “La variazione nell’ultimo anno dell’export di vino italiano nei mercati terzi è stata del +2,4%, contro lo 0,5% del mercato Ue-28. Una crescita, quella nei Paesi terzi, di quasi 5 volte superiore rispetto alle vendite nell’Ue, cui hanno contribuito in maniera decisiva le azioni di Ocm Promozione”. Lo ha detto oggi a Vinitaly Silvana Ballotta, Ceo di Business Strategies, al convegno ‘Obiettivo export a 50 miliardi di Euro: quali strade per la promozione?’, organizzato da Business Strategies in collaborazione con il ministero delle Politiche Agricole. “Monitorare costantemente gli atteggiamenti e la percezione dei consumatori extra Ue nei confronti del nostro vino è la chiave per supportare le strategie di internazionalizzazione del vino made in Italy e raggiungere gli obiettivi posti lo scorso anno a Vinitaly dal Premier Renzi. Per questo – ha aggiunto Ballotta -abbiamo fondato assieme a Nomisma-Wine Monitor il nuovo Osservatorio esclusivamente dedicato ai mercati terzi, che oggi valgono il 58% del valore delle nostre esportazioni totali. E come esordio, l’Osservatorio non poteva che dedicare la sua prima indagine agli Usa e ai modelli di consumo dei suoi Millenials”. Per il responsabile area Agroalimentare di Nomisma, Denis Pantini: “Assistiamo a una sorta di migrazione dei consumi di vino: dal 2000 a oggi i consumi nell’Ue sono calati del 6% mentre negli altri Paesi sono cresciuti del 25%. E ancora, negli ultimi 10 anni (2004-2014) in Europa l’import in valore è cresciuto con un tasso medio annuo del 3%, mentre nei mercati terzi ha viaggiato su ritmi vicini all’8%, con punte del 39% in Cina (da 42mln a 1,2mld di euro) e del 10,7% in Russia. Altro elemento – ha aggiunto l’analista – che dimostra la strategicità di questi mercati è il prezzo medio al litro: è quasi doppio quello dei mercati terzi (3,75 euro) rispetto a quello Ue (1,91 euro)”.

Per il periodo 2014-2018, l’OCM vino prevede 337 milioni di euro annui: di questi, il 36% è dedicato alla promozione del vino italiano nei paesi Terzi. La Svizzera, rileva l’indagine dell’Osservatorio Business Strategies-Nomisma, è il mercato terzo dove l’Italia vanta la maggiore quota di mercato, con il 36%. A seguire, Stati Uniti (32%), Russia (29%), Canada (20%), Giappone (14%) e fanalino di coda la Cina si attesta sul 7% (nel 2001 era al 14%).

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