Macerata, 9:00 pm – The first meeting of the Cycle "Let’s (re)build the future. The Territory as a resource for the revival of the Marches after the earthquake" is focusing on the topic "The New Development Engines".
The natural disasters that hit Central Italy require a significant response. Let’s transform the drama into opportunity, the necessary reconstruction into "New Building of the Future". The Territory is a resource for the resurgence of locations, homes, things and especially of dynamic and creative communities. The Circolo Aldo Moro proposes a "triptych" of meetings involving the three presidents of the universities of the territory, the President of the ISTAO, the Deputy and Development Coordinator of the Internal Areas, and a Full Professor of Urban Planning of the University of Camerino.
Marco MARCATILI, Economist and head of Development of Nomisma, is speaking during in the cycle of initiatives.

Program

 

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Macerata, 9:00 pm –The second meeting of the Cycle "Lets (re)build the future. The Territory as a resource for the revival of the Marches after the earthquake" is entitled "Beyond the City Walls: Value of the Territory" on which Marco Marcatili, Economist and head of Development of Nomisma, will be speaking.

Program

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Macerata, 9:00 pm – The third meeting of the Cycle "Let’s (re)build the future. The Territory as a resource for the revival of the Marches after the earthquake" is entitled "The Capitals of Culture and Knowledge ". Marco Marcatili, Economist and head of Development will be speaking.

Program

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Also this year Nomisma’s Wine Monitor will be a protagonist at Vinitaly, participating in various events.

Below is the schedule of meetings and seminars in which the Wine Monitor team is participating.

10 April 2017:

11:00 am Marche Region Stand, Pad 7, C 6/7/8/9 – Indigenous wines and Restaurants: Identity responding to Market Challenges - PROGRAM
15:00 pm Centrocongressi Arena, Sala Puccini - The success of organic wines in Europe and in the world - PROGRAM

To meet the Wine Monitor team at Vinitaly, write to This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. or call 051 6483188-157

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Ancona, Marche Region - Palazzo Raffaello, at 11:30 a.m. - Silvia Zucconi, Coordinator of Nomisma’s Agriculture and Food Industry unit, is speaking at the Conference organized by the Marche Region on the experience and future prospects of organic products in the Marche.

Luca Ceriscioli  (presidente Regione Marche)
Anna Casini (assessore Agricoltura Regione Marche)
Roberta Fileni (Azienda Fileni)
Silvia Zucconi (Nomisma)
Francesco Torriani (Filiera Marche Biologico)

Invitation

 

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La brand reputation dei prodotti tipici marchigiani secondo un’indagine di Wine Monitor Nomisma presentata a Vinitaly 2016 per IMT: gastronomia e vini sono le principali motivazioni del viaggio, dopo mare e città d’arte

(Vinitaly – Verona, 11 aprile 2016). Marche al plurale anche nella percezione della brand reputation dei suoi prodotti tipici: gli italiani che non la conoscono la collocano in basso nella classifica, per gli ‘user Marche’ è invece la terza regione italiana più attrattiva, dopo Emilia Romagna e Toscana. È quanto emerso oggi al Vinitaly da un’indagine su turisti e visitatori realizzata da Nomisma/Wine Monitor e presentata con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT), nell’ambito della ricerca “Il valore socioeconomico del vino e dell’agroalimentare nelle Marche”. Secondo la survey, condotta su un campione di 1.200 interviste, la gastronomia e i vini delle Marche rappresentano un motivo importante del viaggio, dietro solo al ‘mare’ e ai ‘borghi/città d’arte’. Tra chi vede l’enogastronomia come la principale attrazione della regione, figurano soprattutto le persone con alto grado di istruzione e maggior capacità di spesa.
Questa indagine – ha detto il direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Alberto Mazzonida una parte ci inorgoglisce, dall’altra ci dice che dobbiamo fare di più sul fronte della promozione e della comunicazione del nostro territorio. E l’enoturismo, la gastronomia, il paesaggio rurale possono rappresentare un valore aggiunto determinate per lo sviluppo economico di agricoltura e turismo”. Proprio l’enoturismo, secondo Silvia Zucconi di Nomisma è la voce con grandi prospettive di crescita: “Il turismo dà un forte impulso al settore agroalimentare, sia per l’impatto diretto che ha sulla ristorazione che per l’acquisto di vino e prodotti agroalimentari, con un giro d’affari quantificato da Unioncamere in 355 milioni di euro. Rilevanza che trova conferma anche nell’indagine condotta da Nomisma, secondo la quale il 36% della spesa dei turisti afferisce all’acquisto di vini e prodotti alimentari, incidenza che sale al 50% tra gli escursionisti che visitano le Marche in giornata”.
E se per i turisti le Marche sono ritenute ospitali (25%), ricche di cibi gustosi (13%) e di vini di qualità (7%), anche l’impatto paesaggistico delle sue campagne è apprezzato. Qui la viticoltura è protagonista perchè, secondo l’indagine, oltre il 90% dei turisti/escursionisti ritiene che i vigneti presenti in regione contribuiscano a creare unicità e bellezza per il paesaggio marchigiano. Tra i vini e i prodotti alimentari svetta il Verdicchio (primo vino ricordato in termini di notorietà spontanea) con il 56%, le olive ascolane, il Ciauscolo e il rosso Conero (14%).

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Per informazioni:
Intercom – Ufficio stampa IMT
Ilaria Koeppen 334.3486392 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Viviana Laudani 328.7993824 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Ufficio Stampa Nomisma
Edoardo Caprino
Tel. 339 5933457
Giulia Fabbri
Tel. 345 6156164

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Secondo un’indagine di Wine Monitor Nomisma presentata a Vinitaly 2016 per IMT, per i consumatori italiani sono i vini da vitigni autoctoni i protagonisti indiscussi del futuro enologico italiano, identificati dal 39% degli intervistati. Grande attenzione anche per la sostenibilità ambientale.

(Vinitaly - Verona, 11 aprile 2016). Territorialità, esperienza e sostenibilità. Sono queste le parole d’ordine per il comparto vinicolo italiano secondo la nuova consumer survey realizzata da Nomisma-Wine Monitor che ha analizzato i comportamenti di consumo di vino in un campione rappresentativo della popolazione italiana over 18 tra canali di acquisto, motivazioni, prezzi e criteri di scelta. Secondo l’indagine, presentata oggi a Vinitaly dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini - IMT, per i consumatori sono i vini da vitigni autoctoni i protagonisti indiscussi del futuro enologico italiano, identificati dal 39% degli intervistati come trend di consumo dominante. Tra questi, spunta la sfida di popolarità dei bianchi il Verdicchio, l’autoctono marchigiano conosciuto dal 77% dei rispondenti, tallonato dal Vermentino (76%) e seguito a distanza da Vernaccia (67%), il Tocai Friulano (66%) e la Falanghina (62%). Una vittoria, quella dei vini identitari, sottolineata anche dall’importanza della territorialità nei criteri di scelta del vino. Stando ai dati dello studio, infatti, il 36% dei consumatori si orienta nell’acquisto principalmente in base alla provenienza dei vini, prestando attenzione alla specifica regione di produzione (26%) e alla nazionalità (10%). E mentre 1 italiano su 5 si dichiara disposto a esplorare nuovi territori e vini grazie a promozioni che strizzano l’occhio al portafoglio, il passaparola rimane la migliore arma di diffusione di massa. Nella fase di ricerca delle informazioni, per il 34% del campione il consiglio di amici e familiari è più convincente di sommelier (7%) e media specializzati (9%), che registrano il netto sorpasso del web sul cartaceo (rispettivamente 6% e 3%). Si afferma quindi l’importanza dell’esperienza, quella raccontata o vissuta direttamente attraverso degustazioni al ristorante (importanti per il 13%) ed eventi fieristici dedicati (7%).
Sono 44 milioni le persone (l’80% dei 18-65enni) che, nel corso del 2015, hanno consumato vino in Italia, con il 50% che lo beve almeno 2-3 volte a settimana e il 65% che ne assume più di 2 bicchieri ogni 7 giorni. Il consumo si rivela essere direttamente proporzionale all’età, con il 64% dei ‘Baby boomers’ (51-69 anni) che beve regolarmente più volte alla settimana, contro il 50% della ‘Generazione X’ (36-50enni) e appena il 38% dei più giovani ‘Millennials’, che però risultano essere i maggiori consumatori di sparkling. Stappato prevalentemente in casa (64%) e al ristorante (17%), resta forte il legame con la cucina, tant’è che il 20% degli intervistati suggerisce alla pubblicità di puntare sugli abbinamenti enogastronomici. Ma è una tavola sempre più verde quella degli italiani, che vedono il vino del futuro orientarsi verso marchi biologici (20%), vini carbon neutral (9%), packaging eco-sostenibili (5%) e vini vegani (4%).

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Intercom – Ufficio stampa IMT
Ilaria Koeppen 334.3486392 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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Giulia Fabbri
Tel. 345 6156164

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Fermo, at 17:00 - What is the state of art with respect to the third sector reform, potential engine for the region’s sustainable development?
This is the subject of the Conference promoted by Cooperativa Sociale Meridiana in which Marco Marcatili, economic analyst of Nomisma, will participate as speaker.

Programme

For more information

 

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Milan, Elica Showroom, at 18:00 - The Consortium Marche Biologiche of the Marche Region is organising a press conference entitled "Organic farming:  good for man, protects the environment. The Marche Region case history ".

Silvia Zucconi, Nomisma’s Agriculture and Food Industry Unit Coordinator, will present "All the statistics of the BIO: from production to consumption." 

Programme

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Civitanova Marche, Annibal Caro Theatre, at 21.00 – In the framework of Futura Festival, Marco Marcatili, Nomisma’s economist, participates at the conference “Family, work and enterprise: to resist or to change?”

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