Bologna Fiere, SANA - Concert Hall - Silvia Zucconi, Nomisma’s Agriculture and Food Industry Unit Coordinator, presents the results of the SANA Observatory about exports of Italian production. Research supported by ICE. 

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Milan, Elica Showroom, at 18:00 - The Consortium Marche Biologiche of the Marche Region is organising a press conference entitled "Organic farming:  good for man, protects the environment. The Marche Region case history ".

Silvia Zucconi, Nomisma’s Agriculture and Food Industry Unit Coordinator, will present "All the statistics of the BIO: from production to consumption." 

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ICE (The Italian Trade Agency) and Sana (International Exhibition of Organic and Natural products organised by Bologna Fiere) have promoted an Observatory with the aim of monitoring the organic agricultural sector abroad.  Federbio (Italian Federation of Organic and Biodynamic Agriculture) and Assobio (National Association of processing and distribution companies of organic and natural products) collaborate on the project, convinced of the need to set up, in favor of the sector operators and enterprises, data and analysis on the opportunities of the BIO Made in Italy internationalisation.

The implementation of the Observatory has been entrusted to Nomisma, which has dealt with the study of the organic supply chain for years.

The results of the Sana and ICE Observatory will be presented to stakeholders and to the media in a conference that will take place on September 12th on the occasion of Sana 2015.

A crucial work phase of the Observatory concerns the realisation of a survey involving agri-food enterprises with the most representative biological Italian brand products. The data that will be collected will form a unique information asset as the absence of a customs codes classification for certified organic products prevents the detection of the continuous imports and exports flows.

The survey of agri-food enterprises will end at the beginning of August 2015.

We would like to thank  the companies involved in the survey for their kind collaboration reminding that the data collected will be used to develop valuable information for all companies operating in this sector.

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Bologna, Nomisma Conference Hall, at 11.00 - Nomisma, in collaboration with University of Bologna, presents the results of the survey that involved 13,000 high school students.

Nomisma, in the framework of its research and economic consulting activities, has always been committed to providing a contribution to the interpretation of the economic and social transformations of our country.

It is in this perspective that, since 2009 Nomisma’s Observatory on Gambling & Youngsters aims at ensuring continuous monitoring of the economic and regulatory structure as well as the dynamics of the various gambling segments, together with the detection of teenager’s’ behaviours and relationships with the gambling world.

Today, with Gambling & Youngsters - Young Millennials Monitor, the Observatory shows two innovative factors.

First, the multi-disciplinary approach to the phenomenon. Nomisma has indeed launched a partnership with the University of Bologna to explore all the dimensions of the gambling phenomenon.

Second, a single database that allows to track the gambling habits and behaviour of youngsters.

During the school year 2014/2015 it has been developed, in fact, a survey that has involved high schools and the participation of over 13,000 youngsters, aged between 14 and 19 years.

The results of Gambling & Youngsters - Young Millennials Monitor will be presented on July 1 (11:00 am) at Nomisma’s Conference Hall (Strada Maggiore, 44 – Bologna - Italy).

Stefano Bonaccini, President of the Emilia Romagna Region, will participate at the event.

The presentation of the results will be followed by a panel discussion with privileged speakers focused on encouraging the debate and aiming at outlining possible policy interventions.

The event is open and free until all places available have been filled. Confirmation of participation is welcomed.

PROGRAMME

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
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T. 051.6483. 179-158-149

 

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La Toscana è la terza regione italiana sui mercati internazionali per l’export di vino (15% a valore).
Un riconoscimento che arriva anche dal consumatore degli Stati Uniti: la Consumer Insight di Wine Monitor mostra che il 21% dei consumatori di vino indica la Toscana come regione produttiva dei vini che apprezza di più.

Di vino e globalizzazione se ne parla in un evento Fuori Expo – 6 giugno - organizzato da Maremma TV assieme alla Provincia di Grosseto e ai Comuni maremmani. Ma il protagonista non è solo il vino: 5 gli incontri tematici, con un nuovo format. Nomisma è partner scientifico

MILANO - CHIOSTRI DELL’UMANITARIA DAL 2 AL 7 GIUGNO

Milano, 28 maggio 2015 – Il vino è sempre più un prodotto “globalizzato”. A dirlo sono i numeri di Wine Monitor Nomisma (www.winemonitor.it). Lo spostamento dei consumi mondiali di vino dai Paesi tradizionalmente produttori e consumatori (Italia, Francia e Spagna) verso “nuove” aree di consumo ha infatti dato un forte impulso agli scambi internazionali di settore, che nel giro di 15 anni sono quasi raddoppiati arrivando a quasi 26 miliardi di euro nel 2014.

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Fonte Wine Monitor Nomisma – www.winemonitor.it

I produttori vitivinicoli italiani hanno saputo certamente cogliere le nuove opportunità di business derivanti da tale globalizzazione: nel decennio 2004-2014 le vendite di vino Made in Italy sui mercati esteri sono passate da 2,8 a 5,1 miliardi di euro. L’importanza del ruolo dei mercati internazionali per il vino è confermata dal fatto che nel 2014, per la prima volta, le esportazioni a volume hanno raggiunto dimensioni analoghe ai consumi interni (poco più di 20 milioni di ettolitri).

Non a caso negli ultimi anni il fatturato del settore è stato trainato dalla domanda estera, una circostanza che è destinata ad accentuarsi ancor di più negli anni a venire, considerata la progressiva contrazione dei consumi interni (-34% negli ultimi quindici anni, a cui va aggiunto un  -9% stimato entro il 2019).

La Toscana si piazza al terzo posto nella classifica dell’export di vino: 761 milioni di euro di vino esportati nel 2014, con un balzo in avanti del 2% rispetto al 2013 ma con una performance di medio periodo molto positiva (+49%). Guida il Veneto, con 1,67 miliardi di export di vino (+63% rispetto al 2009), soprattutto grazie anche al momento magico che stanno vivendo Prosecco e Amarone.

La Survey di Wine Monitor sugli operatori internazionali, ha misurato, tra le altre cose, la brand awareness dei territori vinicoli europei e ha messo in luce le principali zone di produzione di vini di successo: ben 6 regioni sono italiane. Tra queste primeggia ancora una volta il Veneto – che sembra aver ormai conquistato una sorta di leadership nel panorama dell’export enologico internazionale – seguito nell’ordine da Toscana, Sicilia, Piemonte. Ma è anche il consumatore a dare il più importante riconoscimento alla Toscana: l’indagine Wine Trend World di Wine Monitor indica che il 21% dei consumatori di vino degli Stati Uniti individua proprio nella Toscana la regione che produce i vini che apprezza di più. Un riconoscimento al territorio che rappresenta certamente una leva strategia da potenziare.

Le variazioni di breve e lungo periodo nell'export regionale di vino (valori)
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Il dato Totale Italia è superiore alla somma dei valori regionali in quanto comprende anche i dati delle regioni i cui valori sono oscurati ai sensi della normativa sul segreto statistico.
Fonte: WineMonitor su dati Istat

Tuttavia esportare non è così facile e la concorrenza dei competitor internazionali è sempre più agguerrita: occorre quindi conoscere in maniera approfondita il mercato, diversificare l’offerta a seconda del target che si vuole intercettare e porre attenzione a packaging, etichetta e modalità di comunicazione.

Il vino non è l’unico tema di approfondimento del ciclo di incontri promossi da Maremma TV, assieme alla Provincia di Grosseto e ai Comuni maremmani, in occasione di Expo2015 a Milano presso Chiostri dell’Umanitaria dal 2 al 7 giugno.

In particolare GIOVEDÌ 4 GIUGNO dalle 10 si parlerà de “L'ignoto dell'innovazione The unknown of innovation - Innovazione tecnologica, l’evoluzione della “tradizione”, nuovi modelli aziendali e nuove figure imprenditoriali e territoriali. I rischi e i benefici”, con interventi di: Marco Stevanin, Nomisma; Carlo Santarelli, Caseificio Manciano; Giulio Detti, Assessore di Manciano (GR).

VENERDÌ 5 GIUGNO, dalle 10, si parlerà di “Madre Maremma Mother Nature. La terra come macchina produttiva – la sua cura e le sue regole. L’uso delle tecnologia in suo favore. La natura non può essere del tutto naturale”, con interventi di: Lorenzo Corino, Agronomo; Salvatore Giordano, Nomisma; Mauro Fumagalli, Casa dei Pesci; Fernando Tizzi, Pastore.

SABATO 6 GIUGNO, dalle 10, sarà la volta di “WorldWineWeb. Globalizzazione dei mercati e delle comunicazioni. Strategie per dimostrare e realizzare il valore sostenibile”, con interventi di: Emanuele Di Faustino, Nomisma Wine Monitor; Giacomo Pondini, Consorzio Morellino di Scansano; Luca Vignali, ingegnere informatico.

Per il programma completo, dal 2 al 7 giungo: www.maremma.tv.

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Per informazioni:
Ufficio Stampa Nomisma
Alessandro Pavanati Tel. 347 1265589 -   This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 
Allegra Ceresani Tel. 339 3002260 –  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

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Milan Expo, Center of the Earth Theatre, Biodiversity Park, at 10:30 AM – In the framework of the Conference “Biodiversity and innovation in organic farming ", organised by the Organic Brands Consortium of the Marche Region, Silvia Zucconi, Nomisma’s Agriculture and Food Industry Unit Coordinator, presents "All the statistics of BIO: from production to consumption ".

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Sala Bolognese (BO), at 9:00 – Silvia Zucconi, Nomisma’s Agriculture and Food Industry Unit Coordinator, presents the results of the Survey on farms "The role of hybrid wheat in Italy" during the conference entitled "What kind of wheat will we cultivate in 2025?".

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Denis Pantini, Wine Monitor Nomisma’s project leader, presents the competitive scenario of Italian wine on international markets and offers results of the Millennial Wine Monitor Consumer Survey realised for Business Strategies in the United States.

A discussion panel on strategies for the promotion of Italian wine will follow - At Vinitaly 2015 talking with: Paolo De Castro, EP Agriculture Committee, Luca Bianchi, Head of Department for competitive policies, agri-food quality, horseracing and fishing, Ezio Castiglione, Ismea President, Gianluca Lauria, Head of Corporate BNL- BNP Paribas Group; Silvana Ballotta, CEO BS Business Strategies Srl.

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BALLOTTA (BUSINESS STRATEGIES): NEL 2014 CRESCITA EXPORT PAESI TERZI BATTE QUELLA UE 5 A 1

Bologna, 24 marzo 2015- “La variazione nell’ultimo anno dell’export di vino italiano nei mercati terzi è stata del +2,4%, contro lo 0,5% del mercato Ue-28. Una crescita, quella nei Paesi terzi, di quasi 5 volte superiore rispetto alle vendite nell’Ue, cui hanno contribuito in maniera decisiva le azioni di Ocm Promozione”. Lo ha detto oggi a Vinitaly Silvana Ballotta, Ceo di Business Strategies, al convegno ‘Obiettivo export a 50 miliardi di Euro: quali strade per la promozione?’, organizzato da Business Strategies in collaborazione con il ministero delle Politiche Agricole. “Monitorare costantemente gli atteggiamenti e la percezione dei consumatori extra Ue nei confronti del nostro vino è la chiave per supportare le strategie di internazionalizzazione del vino made in Italy e raggiungere gli obiettivi posti lo scorso anno a Vinitaly dal Premier Renzi. Per questo – ha aggiunto Ballotta -abbiamo fondato assieme a Nomisma-Wine Monitor il nuovo Osservatorio esclusivamente dedicato ai mercati terzi, che oggi valgono il 58% del valore delle nostre esportazioni totali. E come esordio, l’Osservatorio non poteva che dedicare la sua prima indagine agli Usa e ai modelli di consumo dei suoi Millenials”. Per il responsabile area Agroalimentare di Nomisma, Denis Pantini: “Assistiamo a una sorta di migrazione dei consumi di vino: dal 2000 a oggi i consumi nell’Ue sono calati del 6% mentre negli altri Paesi sono cresciuti del 25%. E ancora, negli ultimi 10 anni (2004-2014) in Europa l’import in valore è cresciuto con un tasso medio annuo del 3%, mentre nei mercati terzi ha viaggiato su ritmi vicini all’8%, con punte del 39% in Cina (da 42mln a 1,2mld di euro) e del 10,7% in Russia. Altro elemento – ha aggiunto l’analista – che dimostra la strategicità di questi mercati è il prezzo medio al litro: è quasi doppio quello dei mercati terzi (3,75 euro) rispetto a quello Ue (1,91 euro)”.

Per il periodo 2014-2018, l’OCM vino prevede 337 milioni di euro annui: di questi, il 36% è dedicato alla promozione del vino italiano nei paesi Terzi. La Svizzera, rileva l’indagine dell’Osservatorio Business Strategies-Nomisma, è il mercato terzo dove l’Italia vanta la maggiore quota di mercato, con il 36%. A seguire, Stati Uniti (32%), Russia (29%), Canada (20%), Giappone (14%) e fanalino di coda la Cina si attesta sul 7% (nel 2001 era al 14%).

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SURVEY OSSERVATORIO BUSINESS STRATEGIES-NOMISMA, E’ BOOM DI PROSECCO TRA I FIGLI DEI BABY BOOMER

Vinitaly, 23 marzo 2015- Amano i nostri vitigni al punto da preferire i vini italiani rispetto a tutti quelli stranieri (35,6%); li prediligono ai vini francesi, argentini, cileni e australiani; adorano il Prosecco (prima scelta rispetto allo Champagne) e gli abbinamenti cibo-vino. Sono i ‘Millenials’, la Generazione Y (20-35 anni) che sostituirà i ‘Baby Boomer’ tra i top buyer americani, inquadrati nell’indagine a cura del nuovo ‘Osservatorio Mercati terzi’ di Business Strategies/Nomisma-Wine Monitor. La ricerca, presentata oggi a Vinitaly nel corso del convegno ‘Obiettivo export a 50 miliardi di Euro: quali strade per la promozione?’, organizzato da Business Strategies in collaborazione con il ministero delle Politiche Agricole, è stata realizzata su un campione di 3800 giovani residenti negli Stati di New York, Illinois, California, Miami, Oregon.

“Gli Stati Uniti – ha detto il direttore area Agroalimentare di Nomisma, Denis Pantini - non sono per nulla un mercato maturo per i vini italiani: è ancora forte la concentrazione dei consumi di vino, che si raggruppa perlopiù in 5 Stati; inoltre, dei 350mln di abitanti gli enoappassionati sono solo il 44%. Infine, il vino incide per appena il 10% tra le bevande alcoliche, con la birra all’80%. Detto questo – ha aggiunto Pantini – è fortissimo il brand Italia presso i nuovi consumatori Usa, specie tra una categoria, quella dei Millennials, che rappresenta il più grande gruppo demografico (21% della popolazione) dopo i Baby Boomers (50-68 anni, 24% della popolazione).

Dopo la California (46%), è italiano (35,6%) il vino più amato dai figli dei baby boomer, riconosciuto per eleganza (20%) e versatilità (15%) ma soprattutto per la sua qualità (29%); lontani Francia (30,2%), Spagna (22,4%), Argentina (14,1), Cile e Australia. Non c’è partita nemmeno nei testa a testa, con il 44% dei giovani consumatori americani che ritiene i vini italiani qualitativamente superiori a quelli francesi, mentre solo 3 su 100 preferiscono i vini transalpini. Il Belpaese vince il confronto anche con i concorrenti extraeuropei, battendo l’Australia con un indice di gradimento del 58% e superando anche l’Argentina per oltre la metà degli intervistati (53%). L’osservatorio Business Strategies/Nomisma si sofferma poi sul grado di conoscenza da parte dei Millenials delle regioni vinicole italiane, e qui stravince la Toscana con il 27% delle prime risposte; poi Veneto e Sicilia (16%) e Piemonte (12%). Nota a parte merita il Prosecco, vero must per la Generazione Y al punto da risultare per il 42% una prima scelta di grande qualità nelle abitudini sparkling delle serate newyorkesi, che solo in alternativa alle bollicine venete ordinerebbe Champagne o altri spumanti italiani (39%). Freschezza, leggerezza e versatilità sono le caratteristiche ricercate dai giovani americani, che prediligono gli abbinamenti cibo-vino (48%) come veicolo di promozione, oltre a packaging e etichetta accattivanti. “In uno scenario evolutivo quale quello del mercato americano – ha aggiunto la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta i Millenials sono il gruppo che ha un impatto significativo per tutta la categoria alcolici. Ed è su questo target che occorre lavorare, intercettando il loro bisogno di prodotti unici e differenziati, il loro forte senso di individualità e di identità personale. E riuscire a erodere quote significative alle bevande competitor”.

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Per informazioni:
www.winemonitor.it 
TEL +39 051 6483188-157
E-mailThis email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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