22 maggio 2015 – La Germania, importante destinazione per l’export italiano

L’indagine Wine Monitor Nomisma racconta gli ultimissimi trend sulla Germania, terzo mercato d’importazione di vino al mondo. A Germania e Svizzera è dedicato il nuovo Focus dedicato agli export manager che si terrà il 22 maggio a Lonigo (Vicenza)

Arrivano da Wine Monitor, l’Osservatorio di Nomisma sul mercato del vino, gli ultimissimi dati sul mercato tedesco che sarà oggetto assieme alla Svizzera del prossimo seminario “Focus Germania e Svizzera” (22 maggio- Lonigo), organizzato da Wine Meridian in collaborazione Wine Monitor, l’unità di business e market intelligence di Nomisma nata e pensata per supportare le imprese e le istituzioni della filiera vitivinicola italiana nella comprensione delle dinamiche dei mercati.

“Con oltre 2,5 miliardi di vino importato nel 2014, la Germania si colloca al terzo posto tra i principali mercati d’importazione di vino al mondo, dietro a Stati Uniti e Regno Unito. Questo Paese rappresenta da sempre uno dei più importanti Paesi di destinazione per l’export vitivinicolo italiano: attualmente il 20% delle vendite all’estero di vini made in Italy si indirizza verso tale mercato” dice Denis Pantini, responsabile di Wine Monitor.

Analizzando i molti dati rilevati da Nomisma Wine Monitor, colpisce un numero: 25,5 L/anno, che è il consumo pro-capite di vino in Germania, per un totale di 20,4 milioni di ettolitri di vino. La Germania non è sicuramente il Paese europeo dove si consuma più vino (superato da Francia, Italia, Portogallo, Austria, Belgio…), ma presenta una predisposizione al prodotto da parte dei consumatori molto positiva. Il tedesco è in media aperto alla diversità del vino, effettua la scelta del prodotto in base al gusto, è sensibile al prezzo ma non è rigidamente legato ad una fascia di prezzo.

Nel complesso il mercato tedesco, che dal punto di vista fiscale non presenta tasse/accise sul vino (per gli esportatori) a parte l’IVA al 19%, è molto attrattivo per le aziende vitivinicole italiane perché la domanda è comunque sostenuta e sta emergendo una tendenza molto interessante. “Aumenta la domanda di vini di qualità e quindi aumenta il prezzo medio di acquisto. Questo processo di premiumization si è verificato anche nei discount e supermercati” prosegue Pantini. Rimangono comunque alcune sfide come l’elevata concorrenza su qualità, prezzi e promozioni e la complessità dovuta alla grande varietà di canali di vendita.

GERMANIA I margini del sistema distributivo tedesco

Discount 10-20% del prezzo al dettaglio
Super/Ipermercati 25-35% del prezzo al dettaglio
Wine shops 35-50% del prezzo al dettaglio
Ristoranti 70-80% del prezzo alla carta
Ingrosso 15-25% del prezzo all'ingrosso
Agenti 2-20% del prezzo

Fonte: Survey Wine Monitor Nomisma.

GERMANIA Off-premise: quota di mercato (a volume) delle vendite di vino per Paese d’origine del prodotto (2013)
20150522 CS
Fonte: Wine Monitor Nomisma.

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