11 giugno 2015 – Come si comportano le famiglie del 2015 rispetto agli investimenti?

Bologna, 11 giugno– “Ciò che si rileva nel 2015, in controtendenza rispetto all’indagine del 2014, è che le migliorate aspettative di alcuni gruppi di famiglie iniziano a tradursi in una timida ripresa della propensione alla domanda di consumo ma non ancora di investimento.”– è questo uno dei passaggi chiave del focus on dal titolo “Dalle famiglie tracce di un nuovo inizio” pubblicato stamane all’interno della newsletter di Nomisma (inserire link).  L’approfondimento– curato da Marco Marcatili– fotografa la situazione delle famiglie del 2015 non considerandole come “luogo degli affetti” ma soprattutto come soggetto generatore di capitale umano, sociale, relazionale, ossia degli input imprescindibili per sostenere lo sviluppo integrale del paese.

Dall’indagine emerge una situazione complessa e variegata in cui le famiglie continuano ad essere particolarmente provate dalla crisi economica e  sociale, seppure con alcune differenze rispetto agli anni precedenti e con qualche segnale incoraggiante.

 Emergono 8 profili-tipo di famiglie:

  • Equipaggiate e tradizionaliste: caratterizzate da una propensione al risparmio, dal possesso di un’abitazione e dalla detenzione di strumenti finanziari. Le famiglie tradizionaliste a differenza delle equipaggiate non detengono strumenti finanziari. Si tratta di una categoria che ha realizzato un aumento nell’ultimo anno pari a 2 milioni di  nuove famiglie.
  • resilienti: caratterizzate  dal possesso di una casa di proprietà detenzione di strumenti finanziari ma non propense al risparmio. Si tratta di famiglie che pur provando a resistere sono spesso costrette ad intaccare la ricchezza accumulata. Anche questa categoria registra un aumento pari ad 1 milione di famiglie.
  • illiquide: sono quelle famiglie che al loro attivo hanno una casa di proprietà  ma non possono contare su uno stock di capitale e sulla capacità di risparmio. Si tratta nella maggioranza di casi di pensionati over 65 con un reddito familiare fino a 1200 euro al mese. Si tratta di una categoria in diminuzione: 2,8 milioni di famiglie non risultano più in questa categoria.
  • equilibriste: sono quelle famiglie che si trovano sul “filo del rasoio”, sono sprovviste di qualsiasi ancora di salvezza se non la stabilità di un lavoro e la protezione della rete familiare. Sono soprattutto famiglie di 40-45enni con redditi bassi e nella maggior parte dei casi single. 800 famiglie sono passate in questa categoria nell’ultimo anno.
  • cassettiste: si tratta di famiglie in possesso di strumenti di risparmio ma privi di dotazione patrimoniale. Sono per lo più di  età compresa tra 40 e 45 anni, lavoratori dipendenti.
  • liquide: sono famiglie caratterizzate da una buona propensione al risparmio, composte da giovani tra 18 e 34 anni ed un reddito famigliare tra 1200 e 1800 euro.
  • anomale: si tratta di famiglie che dichiarano di detenere solo strumenti finanziari per lo più di età compresa tra i 35-44 anni.

Dall’indagine inoltre emerge che sono due gli ostacoli strutturali che condizionano le prospettive di investimento reale. Il primo è rappresentato dal prevalere di un orientamento precauzionale: del 59% delle famiglie con un profilo adeguato a manifestare un domanda di investimento, il 43,6% “blinda” le proprie risorse e non contribuisce all’iniezione di risorse nell’economia solo il 20% esprime una domanda di investimento.Il secondo è costituito dall’assenza di requisiti minimi. Oltre il 12% delle famiglie non può esprimere una domanda di investimento reale.

“Rispetto al 2014, dove non si intravvedevano reali traiettorie di ripristino del profilo finanziario delle famiglie italiane, l’indagine 2015 evidenzia i primi segnali di recupero della capacità di risparmio (o almeno di alcuni gruppi considerevoli) e di miglioramento delle prospettive future, con effetti positivi sulla domanda di consumo. Occorrerà comprendere se i segnali di ripartenza – che per moltissime famiglie hanno al momento una natura meramente contestuale – riusciranno a diventare concreti al punto da influenzare anche la domanda di investimento e, soprattutto, allargare la platea di chi può costruire percorsi virtuosi per un nuovo inizio” – questo il bilancio finale di Marcatili.

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Per informazioni:
Ufficio Stampa Nomisma
Alessandro Pavanati tel. 3471265589, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Allegra Ceresani tel. 3393002260, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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