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Le previsioni 2021 nel Rapporto Coop: tendenze e consumi degli italiani per il nuovo anno

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La “bolla” in cui gli italiani si sono chiusi, nel 2020, a causa della pandemia da Covid-19, non tarderà ad esplodere. Casa, salute e famiglia continueranno ad essere i capisaldi nella vita delle persone anche durante il 2021, allo stesso tempo emerge un desiderio di novità, speranza e cambiamento. Aumenta la voglia di socialità e di vita outdoor e cresce la necessità di mettere ordine alle priorità della vita, di dedicare più tempo alle persone care e al benessere psicofisico.

È questo il quadro del New Normal disegnato nella versione completa del “Rapporto Coop 2020 – Economia, consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani”. Nell’edizione di gennaio 2021 il Rapporto Coop – curato dall’Ufficio Studi Ancc-Coop con la collaborazione scientifica di Nomisma, il supporto di analisi Nielsen e i contributi originali di Crif Gfk, GS1 – Osservatorio Immagino, Iri Information Resources, Mediobanca Ufficio Studi, Npd, Pwc, Tetra Pak Italia e UniCredit – racconta infatti l’evoluzione degli stili di vita degli italiani e propone previsioni al 2021, aggiornando la fotografia del Bel Paese presentata a settembre con nuove indagini rivolte alla popolazione (“2021, l’anno che verrà”, indagine condotta in collaborazione tra Coop e Nomisma e si è rivolta a un campione di 800 persone tra i 18 e i 65 anni) e ad un panel selezionato di opinion leader e market maker (“2021 Restart. Il nuovo inizio per l’Italia e gli italiani” – ha coinvolto 700 opinion leader e market maker appartenenti alla community del sito italiani.coop).

Scopriamo quali sono le principali previsioni emerse dal Rapporto Coop 2020, in particolare per quanto riguarda tendenze e consumi degli italiani.

Il quadro generale: la ripresa del Paese è lontana, ma gli italiani hanno voglia di ricominciare, anche grazie al vaccino

Se a settembre il Rapporto 2020 descriveva la “bolla” in cui gli italiani si sono trovati a vivere a causa della pandemia – mostrando una quotidianità fatta di zone di comfort rassicuranti, in cui aumentava il ruolo rivestito da casa e famiglia a discapito di spostamenti e attività outdoor – a dicembre la condizione appare ben diversa, e la “bolla” che fino a pochi mesi fa sembrava rappresentare la panacea ai disagi generati dall’emergenza sanitaria è ormai al punto di rottura.

Sebbene la ripresa economica del Paese sia ancora lontana (tant’è che il 33% dei manager intervistati pensa che dovremo aspettare oltre il 2025 per tornare ai livelli pre-Covid), gli italiani hanno bisogno di voltare pagina e ripartire (talvolta rinnovandosi).
Lo si evince chiaramente da molte delle risposte fornite: a fine emergenza, il 23% desidera “costruire qualcosa di nuovo” e per il 37% la parola “speranza” è quella che descrive meglio il 2021, seguita da “cambiamento” (19%). Pensando ai programmi per il 2021, inoltre, il 53% dichiara di voler rivedere le priorità della propria vita (fonte: Nomisma-Ufficio Studi ANCC “2021, l’anno che verrà”, Consumer survey).

Probabilmente, è anche a questa voglia di cambiamento e di ritorno alla “normalità” e all’assenza di restrizioni che va attribuita la forte propensione mostrata nei confronti del vaccino.
Secondo l’indagine Nomisma, infatti, 7 italiani su 10 sono propensi a vaccinarsi, mentre 2 su 10 nutrono dei dubbi, ma potrebbero ripensarci; i cittadini no vax rappresentano il 10% della popolazione.

Maggiore attenzione alla famiglia, al benessere psico-fisico e alla sostenibilità: le tendenze degli italiani nel 2021

La pandemia ha portato con sé una serie di nuove abitudini di vita, molte delle quali continueranno a persistere anche nel 2021. Casa, famiglia e vita domestica rappresenteranno sempre il perno centrale della quotidianità degli italiani, insieme a una maggiore attenzione verso il proprio benessere fisico e mentale e alla sostenibilità. Allo stesso tempo, terminata l’emergenza sanitaria, in molti dichiarano di voler tornare a una vita fatta di contatti dal vivo e attività outdoor, anche se alcuni luoghi, tradizionalmente deputati allo svago, non saranno frequentati con la stessa intensità del periodo pre-Covid.

Casa e famiglia al centro, ma più voglia di vita outdoor e socialità

Secondo la consumer survey, il tempo trascorso a casa e con la famiglia sarà ancora al centro della vita degli italiani nel 2021: il 27% dichiara che dedicherà più tempo ai figli, mentre il 28% a parenti anziani o non autosufficienti. Crescerà anche il contributo in termini di impegno dedicato ai lavori domestici: il 23% sostiene che aiuterà maggiormente i familiari nelle faccende di casa.

Da un lato, quindi, casa e famiglia resteranno i capisaldi della quotidianità, ma dall’altro il desiderio di socialità e di vita all’aperto si farà sempre più forte, in particolare la voglia di viaggiare: oltre 4 italiani su 10 affermano che viaggeranno con maggior frequenza nei prossimi 12 mesi rispetto a quanto facevano nel pre-Covid e più di 1 italiano su 3 vorrebbe vivere delle serate in compagnia.

Rispetto ai dati registrati nella consumer survey di agosto, cresce anche l’intenzione di frequentare concerti e spettacoli dal vivo, cinema, teatri e musei: rispettivamente il 24%, il 27% e il 24% delle persone, infatti, sostiene che trascorrerà più tempo libero in questi luoghi nel 2021.

Un maggiore interesse per la salute fisica e mentale

La pandemia da Covid-19 lascia in eredità un rinnovato interesse verso la salute fisica e mentale, tant’è che 7 persone su 10 daranno maggiore importanza a questo aspetto.
In particolare, secondo l’indagine Nomisma, il 42% aumenterà la propria attività fisica e il 21% frequenterà Spa e centri benessere. Scelte maggiormente salutari si rifletteranno anche sugli spostamenti: gli italiani preferiranno infatti modalità di spostamento che combinano la crescente attenzione agli aspetti green a quelli più salutistici: nel 2021 il 47% si muoverà più spesso a piedi e il 25% sceglierà con maggior frequenza la bicicletta; si prevede un forte calo, invece, nell’utilizzo dei mezzi pubblici.

Sobrietà e sostenibilità al primo posto

Secondo i dati Nomisma, nel 2021, il 43% delle persone prenderà decisioni d’acquisto sulla base dell’impatto che esse avranno sull’ambiente. Questo comportamento rispecchia perfettamente la tendenza riscontrata dalla consumer survey di Nomisma, ossia un maggiore orientamento alla sobrietà e alla sostenibilità, atteggiamento che coinvolgerà anche il settore della moda: il 35% delle persone, infatti, dichiara che acquisterà più abiti sostenibili (ossia che rispettano ambiente e lavoratori), il 32% opterà per vestiti che durino più di una stagione e il 22% prediligerà l’abbigliamento fatto in casa. Si prevede, quindi, una flessione della richiesta di abiti fashion e di alta moda.

La sfera digitale: una realtà sempre più presente nella vita degli italiani

In Italia, la pandemia ha determinato un vero e proprio “salto nel futuro” per quanto riguarda il digitale, un balzo in avanti che non accennerà a rallentare nemmeno nel 2021, come testimoniano anche i progetti sugli acquisti dei prossimi 12 mesi.
In particolare, tra le tendenze digital che continueranno a crescere anche durante il nuovo anno, ci sono i pagamenti digitali, il digital banking, i film e le serie in streaming, voci citate, rispettivamente, dal 30%, dal 24% e dal 23% degli italiani.

Le previsioni dei consumi per il 2021

Se il 2020 ha registrato la più importante riduzione dei consumi dal dopoguerra, con un -10% rispetto all’anno precedente, nel 2021 si prevede una lenta ripresa dei consumi delle famiglie (stimabile in un +4,9%) che, tuttavia, non permetterà di tornare ai livelli pre-Covid.

Da questo punto di vista, l’indagine Nomisma rileva un maggiore ottimismo da parte dei consumatori rispetto ai dati emersi ad agosto: il 21% del campione, infatti, pensa di spendere di più rispetto al 2019 (ad agosto solo il 16% era di questa opinione).

Non tutti gli ambiti avranno lo stesso andamento di consumo. Secondo le previsioni, l’ambito in cui i cittadini spenderanno meno saranno i trasporti pubblici, orientamento dovuto ai cambiamenti di vita e alle paure emerse con la pandemia. Contemporaneamente, subiranno una forte contrazione abbigliamento, calzature, pay tv e abbonamenti, conseguenza del fatto che le persone temono una riduzione delle proprie entrate. Un ambito in cui gli italiani non prevedono di risparmiare, invece, è quello della salute.

I sogni e i desideri degli italiani

Ma cosa sognano e cosa programmano gli italiani per il 2021? In fatto di acquisti, tra i beni che rientrano nella lista dei desideri spopolano i dispositivi tecnologici – come tablet, computer e smartphone – a cui si aggiungono soluzioni per l’arredamento della casa e grandi elettrodomestici (Fonte: Nomisma-Ufficio Studi ANCC “2021, l’anno che verrà”, Consumer survey). Gli investimenti ambìti, ma per ora non realizzabili, riguardano principalmente la casa, ad esempio l’installazione di un impianto di domotica e la ristrutturazione/efficientamento energetico dell’abitazione.

Sostenibilità e sobrietà: le caratteristiche dei consumi alimentari nel 2021

I consumi alimentari continueranno a rappresentare una certezza per gli italiani, che non risparmieranno sul cibo neanche nel 2021 – il 71% dichiara che non ridurrà questa voce, il 15% prevede di risparmiare. Continuerà la tendenza allo “slow cooking” – già emersa nel corso del 2020 – una “tecnica” di risparmio che permette di adottare uno stile nutrizionale più sano.

Secondo gli executive della filiera alimentare, le categorie che registreranno le performance migliori, rispetto al 2020, saranno i prodotti realizzati con materie prime italiane e quelli naturali o sostenibili, menzionati, rispettivamente, dal 53 e dal 48% dei manager.

Il concetto di “sostenibilità”, però, merita un approfondimento: se il 22% dei consumatori lo associa al rispetto per l’ambiente, il 10% lo affianca a quello di produzione locale, il 9% alla filiera controllata e il 7% a una giusta remunerazione degli attori della filiera.

Il futuro della Gdo: dopo un 2020 in crescita, nel 2021 si prevede una riduzione del fatturato

La Gdo ha chiuso il 2020 con un incremento del +4,2% rispetto al 2019 (+5% se consideriamo anche il canale eCommerce). L’eccezionalità del 2020, le limitazioni agli spostamenti e le chiusure di bar e ristoranti hanno definito nuovi modelli e abitudini di consumo. I trend innescati sono visibili anche nelle variazioni registrate dai diversi canali di consumo: da un lato continua e si rafforza la crescita del discount (+8,7%) dall’altro si assiste all’incremento del fatturato degli specialisti drug (+6,6%) e del libero servizio che – con un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno – segna una variazione positiva del +5,6%. Continua invece a soffrire il canale degli ipermercati (-3,4%).

Nel 2021 – con il graduale ritorno alla normalità e l’allentamento delle restrizioni – si attende una flessione del fatturato della Gdo (compreso l’eCommerce) di -1,6%. Andamento in controtendenza solo per Discount (+1,8%), Specialisti Drug (+2,9%) e eCommerce (+61,6%) che continueranno a crescere seppure con ritmi meno sostenuti rispetto al 2020.

“The World After Lockdown”: l’Osservatorio Nomisma per interpretare la realtà dopo il Coronavirus

Dopo i cambiamenti che la pandemia ha portato nella vita degli italiani, imprese e istituzioni avvertono la necessità di strumenti che le aiutino a interpretare adeguatamente la realtà. Saper leggere nel modo giusto le trasformazioni in atto, infatti, consente di prendere decisioni corrette e in linea con il mondo che si sta delineando.

Proprio per rispondere a questa esigenza, Nomisma ha sviluppato “The World After Lockdown”, l’Osservatorio che monitora in maniera continuativa – da quasi 12 mesi – l’impatto che il Coronavirus ha sugli stati d’animo, le abitudini e i consumi degli italiani, consentendo a imprese e istituzioni di guidare le decisioni strategiche in termini di comunicazione esterna, azioni di marketing e introduzione di nuovi prodotti/servizi.

Per avere maggiori informazioni sugli osservatori Nomisma o per richiedere delle indagini mirate, è possibile scrivere a osservatori@nomisma.it