Superbonus 110%, “Nomisma Opera” al servizio di famiglie e condomini: l’intervista a Marco Marcatili

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Con l’entrata in vigore del Superbonus 110%, previsto dal Decreto Rilancio, le famiglie potenzialmente interessate alla riqualificazione energetica e sismica della propria abitazione sono raddoppiate, passando da 6,3 milioni a 12,5 milioni (pari alla metà delle famiglie italiane).

A fronte di un interessamento potenziale così capillare, ci si imbatte in un provvedimento che richiede un iter procedurale lungo e complesso e che, inoltre, esige il coinvolgimento di figure professionali con competenze molto diverse e specifiche in ambito tecnico, fiscale, amministrativo, manageriale, etc.

Questi elementi rischiano di penalizzare ed escludere dalle procedure di erogazione del bonus le piccole-medie imprese che invece potrebbero essere protagoniste di una nuova “stagione edilizia”.

L’interpretazione puntuale di questi segnali ha suggerito la nascita di Nomisma Opera, una arranger che può supportare e coordinare condomini, progettisti, imprese e banche nella gestione di un processo che, se non adeguatamente organizzato, rischia di vanificare il potenziale del Superbonus.

Abbiamo parlato di Nomisma Opera con Marco Marcatili, Responsabile Sviluppo di Nomisma, che coordina il progetto insieme allo Specialist Maurizio Bottaini, e gli abbiamo chiesto di illustrarci caratteristiche e vantaggi del servizio rispetto ad uno dei target più interessati al provvedimento, quello cioè dei condomini.

Perché un condominio dovrebbe rivolgersi a Nomisma Opera? Quali sono i vantaggi più tangibili?

Per avere un solo interlocutore e una gestione efficace del complesso iter procedurale richiesto per usufruire del SuperBonus, seppure i rapporti formali restino tra condominio e general contractor (impresa). Questa gestione permette al condominio di avere la sicurezza dell’erogazione del Superbonus 110% fino alla conclusione dell’iter e, allo stesso tempo, garantisce all’amministratore il supporto necessario da parte di Nomisma Opera. 

Nomisma Opera svolge sia attività di supervisione e di controllo – della corretta applicazione delle norme, del capitolato, del contratto tra condominio e general contractor – sia attività operative, come ad esempio l’elaborazione di offerte con le ipotesi più vantaggiose di intervento, la redazione delle pratiche previste, l’elaborazione del capitolato, la direzione lavori, l’asseverazione, etc…

Ci può spiegare concretamente cosa può proporre Nomisma Opera ad una famiglia?

Immaginiamo che una famiglia voglia ristrutturare la propria abitazione per migliorarne l’efficienza energetica e la sicurezza sismica ma, frenata dalla complessità dell’iter procedurale, dalla conoscenza dell’impresa o del tecnico capaci e dal numero di soggetti coinvolti, rinunci a questa opportunità. La medesima famiglia, interpellando Nomisma Opera, avrebbe innanzitutto un solo referente per coordinare i progettisti, i tecnici e la banca finanziatrice e non dovrebbe preoccuparsi d’altro dal punto di vista burocratico. E una volta approvato il progetto, potrebbe effettuare i lavori desiderati sulla propria abitazione auspicabilmente “a costo zero”.

Cosa significa realizzare interventi di qualificazione a costo zero?

“Costo zero” per Nomisma Opera è un obiettivo sociale. Il rischio maggiore del Superbonus, come spiegato sopra, è quello che a causa della sua complessità sia di fatto accessibile solo alle famiglie più agiate, che possono anticipare somme di denaro e sostenere spese per le pratiche accessorie richieste, penalizzando di fatto un gran numero di persone.

Ci deve essere, dunque, una responsabilità collettiva affinché l’intervento di riqualificazione energetica sia “a costo zero” e Nomisma Opera ha deciso di assumersi questo onere: non è quindi un caso che, nelle nostre offerte formulate, Nomisma Opera non chieda un euro alle famiglie coinvolte!

Tutti i condomìni del territorio possono usufruire della normativa o ci sono paletti tecnici e normativi?

Tutti i condomìni in termini giuridici – ovvero quegli edifici con almeno due unità immobiliari, di proprietà in via esclusiva di soggetti che sono anche comproprietari delle parti comuni – possono usufruire della normativa, a patto che non ci siano irregolarità o abusi edilizi per i quali è richiesta in via preliminare una sanatoria, condizione questa che al momento pregiudica l’accesso al Superbonus.

Come può un condominio contattarvi per avere informazioni? Spetta alla singola famiglia o all’amministratore di condominio?

Non esiste una sola strada, ma vari approcci. Dobbiamo immaginare Nomisma Opera come “una porta scorrevole” che può essere incrociata da più soggetti. La sollecitazione pertanto può arrivare: 1) dall’impresa che ha già lavorato in quel condominio e che conosce le potenzialità di una ristrutturazione; 2) da un condomino consapevole o “curioso”, che mette in contatto Nomisma Opera con l’amministratore di condominio; 3) dall’amministratore di condominio stesso.

Parliamo di tempi. Quanti mesi trascorrono dal primo contatto con Nomisma Opera alla fine dei lavori?

L’obiettivo di Nomisma Opera è quello di costruire per il condominio un’offerta vincolante entro due settimane dal primo contatto, alla quale seguirà l’eventuale delibera condominiale per l’approvazione dei lavori. Da questo momento, tre mesi per avviare il cantiere e sei mesi per chiuderlo e consegnare l’immobile riqualificato.

Nomisma Opera è un progetto nazionale e per garantire il rispetto di queste tempistiche, che prevedono il coinvolgimento di imprese del settore edile, ha siglato accordi con diversi soggetti territoriali per operare con le imprese e progettisti dei territori.

Per maggiori informazioni sulle modalità di intervento di Nomisma Opera, è possibile consultare la pagina dedicata a questo servizio.